Compito dei Cattolici & l’Uomo moderno
Compito dei CATTOLICI per l’Italia non è di attivare nuovi percorsi, quello preminente è di indicare ciò che non può e non devesi ignorare: i valori Cristiani.
Compito dei CATTOLICI per l’Italia non è di attivare nuovi percorsi, quello preminente è di indicare ciò che non può e non devesi ignorare: i valori Cristiani.
Occorre dilatare i limiti delle proprie opinioni per non radicalizzarsi nelle proprie abitudini.
Poiché ognuno è ciò che ha imparato: più si sa, più si vale.
E’ buona regola sapersi adattare alle circostanze della vita, rompendo i propri schemi mentali precostituiti; stimolare la creatività nutrendo la propria mente di arte, bellezza, amore e spiritualità: secondo i propri ritmi ed attitudini. Accrescere le capacità intuitive se si è troppo razionali, ovvero la logica e la razionalità laddove prevale un eccesso di sentimentalismo.
In un corretto equilibrio, sviluppare la tolleranza verso se stessi e gli Altri; imparare al contempo a “non subire”, evitando di intaccare la propria autostima, riconoscendo - quando è il tempo - il modo ed il luogo giusto per esprimere la propria opinione e con chi.
La libertà, in special modo quella di pensiero, è qualcosa sempre conquistabile, ma non è mai gratuita. In estrema sintesi: amare la vita.
Far ritornare l’equilibrio vuol dire eliminare la cocciutaggine di una personale avversione nei confronti di una formula fondata sull’immagine del pregiudizio che il “non partecipare è il miglior atteggiamento”, il “non essere coinvolti è la migliore soluzione”; nei fatti poi si cerca sterilmente la solidarietà se ci accade un problema, laddove noi per prima siamo stati assenti e/o silenti alle problematiche degli Altri.
L’uomo moderno, in special modo in occidente, è alla ricerca di qualcosa che la tecnologia, il benessere e finanche la scienza non appare in grado di offrire.
Il progresso e l’evoluzione non sono in grado, da soli, di riempire la vita e la ricerca e/o l’approfondimento della dimensione spirituale possono soddisfare esigenze disattese.
Ed ancora, il senso di vuoto è purtroppo riempito – in special modo dai giovani – inseguendo falsi miti e falsi ideali che, oltre a non comportare benessere, se non effimero, in molti casi portano a dipendenze psichiche e fisiche.
Il vuoto di comunicazione con gli Altri poi è innanzi tutto un vuoto di comunicazione con se stessi; è imperativo categorico una conoscenza che non è mera erudizione ma anche comprensione dell’altro in modo che possa essere soluzione per evitare integralismi e dipendenze psicologiche.
L’obiettivo è dare vita ad un uomo intelligente, perseverante, equilibrato, attivo e contemplativo al tempo stesso.
Un maestro autentico non insegna nulla, crea soltanto le condizioni ed il clima per capire cosa fare per migliorarsi.
Un maestro stimola la creatività spingendo a sperimentare con il cuore e con la mente.
Ed il miglior premio per il maestro è che l’allievo impari a decidere con il suo senno e la sua sensibilità
