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I distacchi ci insegnano a vivere la passione politica

29 dicembre, 2006 (13:03) - Varie - Stampa Stampa

Di cosa ci appassioniamo ?
Dell’ideale politico e dei relativi valori e comportamenti che, nel periodo in cui siamo disposti ad appassionarci, meglio permette di far esprimere le nostre potenzialità e soddisfare i rinnovati desideri.
Quasi sempre la rivelazione è inaspettata, invero subitanea è l’attrazione configurandoci l’intero potenziale ottenibile, a cui si aggiunge il fascino della nuova avventura.I distacchi ci insegnano a vivere la passione politica
Ci appassioniamo alla politica quando ci offriamo al cambiamento; quando siamo pronti alla metamorfosi evolutiva, purchè ancor prima ci siamo convertiti interiormente assimilando e facendo proprio il cambiato mondo che ci attorna ed invero principalmente perchè non riusciamo a realizzare le nostre aspettative e desideri: meglio ancora non riusciamo ad esprimere con convinzione le nostre potenzialità.
La soluzione è la ricerca di chi possa essere per noi faro indicativo del nuovo percorso, facendoci assaporare un nuovo modo di essere.
Può accadere in qualsiasi momento della nostra vita, in special modo in uno dei tanti bivi che incontriamo sul percorso esistenziale, ancorchè insistono due particolari periodi: a quarant’anni, quando inizia la maturità e/o a sessanta anni, apparendoci l’orizzonte della vecchiaia.
Ovvero ed anche quando la precedente passione politica si è svigorita, ha perso vitalità, si è avvilita per le aspettative deluse ed allora è forte la ricerca del miglior rapporto col mondo cambiato cercando con esso un nuovo armonico patto.
Di cosa ci appassioniamo ?
Dell’ideale politico e dei relativi valori e comportamenti che, nel periodo in cui siamo disposti ad appassionarci, meglio permette di far esprimere le nostre potenzialità e soddisfare i rinnovati desideri.
Quasi sempre la rivelazione è inaspettata, invero subitanea è l’attrazione configurandoci l’intero potenziale ottenibile, a cui si aggiunge il fascino della nuova avventura.
Maggiore sarà il distacco dalla precedente illusione, meglio conosceremo noi stessi, i nostri limiti e più ancora saremo forti e forgiati dalla sofferenza della precedente passione e solo un’altra e più forte ci arricchisce, facendoci sentire pieni di vita ed aperti agli Altri.
Cosa evitare ? il portare nel nuovo agone politico residui e scorie precedenti: se cambiamento vi è stato nulla dovrebbe impedire di vivere in totale serenità e giustezza la nuova esperienza e tale nuovo atteggiamento è un ineluttabile segno di rispetto verso i nuovi amici di percorso che si aspettano la condivisione delle idee e valori; diversamente vuol dire che il cambiamento è di facciata ed allora e preferibile soffiare sulle ceneri provando e sperando che si riaccenda almeno una lingua di fuoco.

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