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Discorrere di ciò che non c’è…

4 febbraio, 2007 (13:06) - Varie - Stampa Stampa

Discorrere di ciò che non c’è e, forse, potrà esserci è cosa ardua.
Poter affermare come sarà e quali effetti innescherà, è improbo.
Ciò non elimina il tentativo di provarci, utilizzando… Discorrere di ciò che non c’è e, forse, potrà esserci è cosa ardua.
Poter affermare come sarà e quali effetti innescherà, è improbo.
Ciò non elimina il tentativo di provarci, utilizzando come trampolino per tuffarsi le basi, si spera solide, delle conoscenze che oggi possediamo.
Non che si voglia trattare argomenti elettivamente, invero il tentativo è di eternare, di amplificare alcune tematiche in mini saggi, possibilmente originali.
Insistono questioni che andrebbero strillate dai tetti, anche spioventi, senza spaventarci se altri ritengono illusorio il nostro strillare; la spes è che consenta di rifarci, di predirci, di saperci, preventivando anche qualche soprassalto alle nostre convinzioni: non possiamo pensare di cambiare gli altri ma di migliorare noi stessi si e sperare che l’esempio sia foriero di adesioni.
Chi vuole intendere intenda, ovvero e meglio: intelligenti pauca.

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