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Per un’Italia libera, democratica e Cristiana

11 marzo, 2007 (13:11) - Varie - Stampa Stampa

In occasione della celebrazione del XXVIII Congresso Provinciale di Rimini della Democrazia Cristiana, il segretario dei Cattolici per l’Italia, quale membro presente della Direzione Nazionale della DC, si è intrattenuto sul tema del congresso che è stato onorato dalla presenza del Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana Angelo Sandri, del Segretario amministrativo nazionale Palmiro Scalabrin e del Coordinatore nazionale Giulio Cesare Bertocchi.
La relazione è stata incentrata sull’auspicio che così come l’impegno collettivo fu l’unica strada percorribile per la nascita di una buona Costituzione, tale identico impegno collettivo è altresì oggi indispensabile come unica strada ripercorribile per concepire buone modifiche.
Dulcis in fundo, l’elezione a Segretario politico provinciale del valente Comm. Donato Guglielmi.La Costituzione, approvata dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947, promulgata il successivo 27 dicembre, entrò in vigore il 1° gennaio del 1948.
L’impegno concertato di tutte le forse politiche aveva come obiettivo offrire al Paese regole fondamentali in grado di garantire un’efficiente struttura organizzativa delle Istituzioni ed il giusto godimento dei diritti civili, politici e sociali.
L’impegno collettivo fu l’unica strada percorribile per la nascita di una buona Costituzione;
l’impegno collettivo è altresì oggi indispensabile come unica strada ripercorribile per concepire buone modifiche.
Sia negli ambienti politici che in dottrina è giunta a maturazione la convinzione di modificare, in parte e/o integralmente, il vigente testo costituzionale.
L’esigenza più diffusa è una formula che possa garantire comportamenti più onesti e corretti da parte di chi ha il compito di gestire la vita istituzionale del nostro Paese.

Ovviamente non esiste una carta costituzionale che, di per sé, sia in grado di assicurare onestà e correttezza poiché tali preziose qualità sono negli uomini e non nelle istituzioni o nei sistemi organizzativi.
Occorre attenzione affinché i “progetti di modifica” costituzionale siano realmente mirati a fondare un sistema nuovo e più pulito e NON a soddisfare interessi di parte.

E’ importante prestare attenzione alla fase precedente al probabile voto referendario, vale a dire come saranno posti i quesiti referendari.
E’ compito vigilare affinché il tutto sia ispirato ai principi di chiarezza, di lealtà ed onestà, onde evitare che la nuova Carta Costituzionale diventi la Costituzione di alcuni.
Che non sia poi frutto della vittoria di una sola parte politica ma una vittoria della legalità, del rispetto delle altrui posizioni; evitando che l’azione si riduca ad un semplice espediente per l’affermazione di valori di occasionali maggioranze politiche, ovvero e peggio la solenne legittimazione di una sola tendenza, di una sola forza, di un solo potere politico.
Noi, certamente unitamente a Voi, ci batteremo perché ciò non accada.
W l’Italia, W la Democrazia Cristiana.

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