Il successo come nuova rinascita.
Il successo dipende da quanto saremo . . .Il successo dipende da quanto e come saremo ricordati dopo la morte, da quante persone siamo stati in grado di aiutare, da quante abbiamo evitato di offendere e da quanto grande è stata la capacità di perdonare e dimenticare.
Il successo dipende dalle priorità che offriamo ai nostri sogni per farli avverare, indipendentemente da quanto pensino gli altri ed avendo a mente che si è veramente vincenti quando ciò lo si è raggiunto senza danneggiare il prossimo: usando il cervello come il cuore.
Chiediamo del nostro agire: siamo stati egoisti o generosi ?
Il successo è la scelta di vivere, con gentilezza, una vita buona, serena ed onorata; servire più che essere serviti ed essere disponibili ad ascoltare (una dote che non deve mancare MAI ai Magistrati).
Non è importante quante persone si conoscono, bensì quante sinceramente stimiamo davvero.
Il successo, quello esistenziale, è il desiderio di essere e non quello di possedere sempre più; di quante “medaglie al merito civile” si fregia il nostro cuore.
La vita è una questione di percezioni.
Se regoliamo al minimo le aspettative la vita sarà una serie infinita di piacevoli sorprese e se poi si comprende che la vita non deve proprio niente, che non è un pretendere per ottenere il meglio solo per noi, allora, in serenità e giustezza vi dico che vi sentirete sempre grati e fortunati per tutte le emozioni che - ogni giorno - la vita ci regala rendendoci partecipi del divino che alberga in tutte le creature viventi, come nella natura stessa.
Anche il semplice camminare a piedi nudi sulla sabbia, assaporando il piacere di farlo vicino alla battigia, sarà apprezzato come una piacevole ed intensa emozione.
Rendiamoci partecipi di una “nuova rinascita” e saremo sempre dove dobbiamo essere: con la mente e col cuore.
Il tempo vola quando assapori la vita ed invero siamo sempre ed ancora giovani fin quando riusciremo a sorprenderci della bellezza del mondo.
Non saremo anziani fino a quando il nostro cuore sarà arido, privo di sensazioni, ovvero fino a quando non avremo qualcosa da poter dire e/o offrire agli Altri; ebbene sì, solo allora potremmo affermare che siamo anziani !
Le onde non hanno età, come il tempo è una somma di momenti, non di giorni, mesi od anni; momenti fuori del tempo che ci fanno comprendere che il valore di un’esperienza non è riposto nella durata bensì nell’intensità di istanti indimenticabili; come ha già detto l’illuminato Luciano De Crescenzo, dobbiamo vivere una “vita allargata”, oltre che allungata.
L’età non ci rallenta il ritmo se si ha il coraggio di procedere secondo il proprio passo e continuare a farlo fino all’ultimo istante nel tempo che ci è dato, ancorché siamo nati nel tempo per restare nell’eternità.
