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ci sono momenti in cui …

27 aprile, 2007 (13:33) - Varie - Stampa Stampa

non ho resistito a commentare il “bestiario” accaduto in una Scuola Materna, che succede per…Ci sono momenti in cui l’uomo perde il senso della coscienza di sé stesso, riducendosi ad essere il peggio di tutte le altre specie.
E questo succede quasi sempre per arroganza, per boria, per volontà di un’alterigia e superbia che sfocia in un convinto atteggiamento di sfrontatezza ed insolenza; alla base insiste la perdita di pietas per cui l’uomo si separa dal sacro, l’unico luogo che ci relega a ciò che veramente siamo, una parte di un tutto, in cui siamo inter-indipendenti.
Ciò che perpetriamo “agisce”, migliorando o peggiorando noi, il cosmo ed il divino: illuminandoci ovvero laddove il contrario è solo una faccia patetica e beffarda, un ghigno che pare forza nel mentre è soltanto miseria, incapacità di fare un nuovo passo trasformativo verso il meglio di noi stessi, perché è la paura che vince sempre su chi non si offre all’umiltà del suo essere pieno di finitezze.
La bocca di un pescecane è grande e vorace, invero nel mentre quest’ultimo ha il senso del suo limite, il dittatore-uomo, crede di poterlo travalicare, riducendosi così alla vergogna di sé stesso.
Queste situazioni innaturali ci interrogano tutti, come a dire di fermarci in ascolto di un sano silenzio, fertile luogo che può suggerirci il giusto passo con cui procedere.
E’ nel silenzio che si può chiedere alla nostra radice la futura forma di un migliore atteggiamento, verso sé stessi come verso gli Altri.
Una serena coscienza del proprio agire toglie la materia “sporca” per farci trovare l’essenza del buon vivere; si può arrivare poveri, nudi alla meta ma fioriti, ricchi dentro perché capaci di sostare nel proprio silenzio senza paura di perdersi.
Ed è proprio in momenti come questi che più in profondità deve andare l’ascolto e più in alto lo sguardo, attenti e grati del compito che ci è affidato, essere cooperatori di un nuovo e sempre migliore modus vivendi.
L’importante è non divenire quel “bestiario umano” che si mostra tracotante ed irriverente verso gli altri, ostentando una falsa sicurezza.
Un sommesso suggerimento: di siffatti argomenti, con i più piccoli, conviene parlarne con il necessario e sano “sense of humor” perché, come scrive Schopenhauer: ” l’humor è una qualità divina presente nell’uomo”.

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