il banchetto del superfluo
Viviamo in un mondo, in special modo nel nostro Paese, in cui la cultura è esplosa ed implosa al tempo stesso…Viviamo in un mondo, in special modo nel nostro Paese, in cui la cultura è esplosa ed implosa al tempo stesso: è esplosa la cultura comune, quella delle tradizioni, assuefacendosi ed incorporandosi alla cultura definibile globalizzata, degli stili dettati dalla star del momento; è implosa perché la cultura, come atto di ultima difesa, si è racchiusa in se stessa, nei propri valori difesi strenuamente da pochi irriducibili che, speranzosamente, attendono tempi migliori ritenendosi custodi templari di questo bene.
Il mondo, l’agire sociale, non è più sincronico e fisiologico ed insiste e prevale un potenziale rapporto animale: fatto d’istinti, di un fare dettato da una surrettizia sopravvivenza, intendendo questa non come esigenza primaria, bensì come partecipazione al banchetto dei bisogni superflui, ovvero ed inteso come il peggio, l’assenza da tale banchetto.
