Non reagire mai in modo banale.
Farci cogliere l’aspetto umano di ogni vicenda equivale a farci vivere quotidianamente a contatto con la tragedia.
C’è modo è modo ed i mezzi di diffusione della comunicazione …
Non reagire mai in modo banale vuol dire dare un’identità ed una storia all’evento.
Nella vita reale le cose sono più confusionarie dell’atteso e conseguentemente meno asettiche; nel quotidiano c’è chi è costretto finanche a fare i conti con la parte più buia della natura umana.
C’è da chiedersi come possono accadere certe cose e provare l’immediata sensazione che la visione del cadavere di un bambino è più intollerabile, ad esempio, dell’immagine del fetore di corpi in decomposizione.
Farci cogliere l’aspetto umano di ogni vicenda equivale a farci vivere quotidianamente a contatto con la tragedia.
C’è modo è modo ed i mezzi di diffusione della comunicazione oramai esagerano nel proporci l’abituale bestiario invitandoci ad un voyeurismo senza filtri e senza limiti.
Occorre levare la propria voce contro un’informazione che sempre più spesso banalizza ed inflaziona l’omicidio trasformandolo in una sorta di macabro gioco.
Il rischio maggiore è di far dimenticare che uccidere significa solo distruggere in un attimo ricordi, speranze, progetti ed affetti.
