Nascondersi dietro le parole
Si riceve e si pubblica quanto un lettore del sito ci scrive, ovviamente senza alcuna censura perchè espresso senza temini offensivi.
In serenità e giustezza riscontro che più che preoccuparci del diritto alla morte dovremmo preoccuparci del diritto alla vita.
Non è in discussione il libero arbitrio della donna, ma tutto il contesto che ideologicamente lo condiziona.La 194 è una legge “intrinsecamente cattiva”, a prescindere. Il sinomimo di aborto è omicidio!
Poco tempo fa, facendo Zapping alla televione, sui programmi di “La 7″, nello spazio riservato a Giuliano Ferrara, durante la rubrica” 8 e mezzo” ascolto in un’intervista. del Card Ruini sulla moratoria della 194 (legge sull’aborto) .
Sempre molto acuti e pieni di saggezza i suoi ragionamenti. Affermare che la 194 è una legge “intrinsecamente cattiva” a prescindere, perchè non può essere altimenti, anche con il massimo delle ristrezioni, in quanto regolamenta la soppressione di un essere vivente. Alla stessa stregua di un omicidio, che anche se per legittima difesa sempre omicidio è!
Ho provato disagio ascoltare parole del Cardinal Ruini, notando nella sua eloquenza la grande attenzione adoperata a non urtare le sensibilità degli ascoltatori.
Le espressioni per definire il concetto di aborto tipo “oppressione di essere umano vivente”
oppure” interruzione volontaria di gravidanza”, sono “francesismi” inappropriati per chiarire il concetto di omicidio.
L’aborto è una forte violenza per la mamma che lo ha tenuto in grembo, ed è spesso pretesto di disgragazione famigliare, insomma… un dramma
La Chiesa ha sempre assunto forti posizioni in tal senso, addirittura con piglio accusatorio, ed i giochi di parole soprattutto di personaggi del calibro del Cardinal Ruini, mi spiazzano.
Chiamare il pane ed il vino con il proprio nome, porta bene all’ospite ma anche all’oste!
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