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Unione di Centro

11 aprile, 2008 (12:05) - Varie - Stampa Stampa

La campagna elettorale non deve interrompersi al raggiungimento del voto del prossimo 13 aprile ma continuare con l’avvio della Costituente di Centro: vera novità politica…E’ premessa chiarire che insiste un moderatismo conservatore ed al tempo stesso uno progressista.
L’anima trasversale della Democrazia Cristiana è stata la sola a far condividere ciò; finanche trasversale nelle classi sociali accomunando l’operaio ed il professionista.
Quale era il segreto di un tale partito? il collante dei valori.
Non posso pertanto che plaudire al nuovo centro nascente che si dichiara forza di ispirazione cristiana.
Come anche il suo programma, che fa perno sulla verità e sulla responsabilità e non sul libro dei sogni impossibili, rappresenta una concretezza distante quasi anni luce dai programmi elettorali degli altri partiti.
La campagna elettorale, di fatto è il primo passo per la formazione di un nuovo soggetto politico e questa non deve interrompersi al raggiungimento del voto del prossimo 13 aprile ma continuare con l’avvio della Costituente di Centro: vera novità politica.
Leggo con interesse quindi l’affermazione del segretario politico dell’UDC Lorenzo Cesa “L’Unione di centro non è più l’UDC e non è la Rosa bianca, ma è un nuovo soggetto”.
E’ la nascita di un nuovo partito allora ed il miglior modo di garantire una buona partenza è la condivisione degli obiettivi programmatici impostati sulla verità e sulla responsabilità.
E’ una sfida elettorale di fronte alle grandi armate dove c’è tutto e il contrario di tutto, nel mentre il programma dell’Unione di Centro è basato sulla forza dei valori portati dall’identità cristiana e dal rispetto ed attenzione per la famiglia.
E’ una politica per consentire la ripresa della natalità, laddove le grandi armate politiche costruite al solo scopo di vincere, hanno eliminato dalla loro campagna elettorale i temi etici.
Al programma delle “cinque stelle polari”: autorità, merito, senso del dovere, qualità e difesa della vita, si contrappongono proposte programmatiche del PDL e del PD, ispirate da una prospettiva meramente protezionistica od assistenzialista.

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