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1° Congresso Partito ”per il Sud”

8 settembre, 2008 (21:01) - Economia, Politica, Varie - Stampa Stampa

Si riporta sintesi dell’intervento del Segretario dei “Cattolici per l’Italia” Paolo Majolino in occasione del 1° Congresso Nazionale del Partito “per il Sud”, tenutosi a Bari il 6,7 settembre 2008.

Si riporta sintesi dell’intervento del Segretario dei “Cattolici per l’Italia” Paolo Majolino in occasione del 1° Congresso Nazionale del Partito “per il Sud”, tenutosi a Bari il 6,7 settembre 2008.
Il Segretario, al quale è stato concesso il privilegio di chiudere gli interventi, ha anticipato che l’intervento si sarebbe svolto in tre parti: la prima di considerazione sui temi discussi dai Congressisti, la seconda di valori e la terza di taglio politico-economico; ha espresso altresì di partecipare se non come iscritto, poiché dirigente apicale di altro Partito, comunque con il corpo e con l’anima in quanto meridionalista,.
La relazione, di valori e politico-economica, è riportata sul sito www.cattoliciperlitalia.it col titolo “Bentornata Educazione Civica”, nel mentre qui sono riportate le notazioni non scritte che il Segretario Majolino ha svolto a braccio.
Il primo commento dipanato è stata una esortazione al Presidente del Partito per il Sud: ing. Domenico Iannantuoni, che ha svolto una brillante relazione ma in un passaggio ha mostrato un attimo di cedimento preoccupandosi oltre modo per il futuro del Partito.
Cogito ergo sum è stata l’esortazione, con l’estensione del concetto che se penso esisto e finchè ci sono le idee, in special modo poi le “idee-forza”, che da tempo immemore il Presidente Iannantuoni cerca di portare in atto, non si muore, né può esserci abbandono.
Un richiamo poi è stato reso allo status - evidenziato dal Congressista Cesarano - di chi trapiantato al Nord, nella ricorrenza dei morti ha uno smarrimento non avendo in loco chi ricordare.
E’ una situazione di disagio sociale il cui dante causa è la privazione delle radici, ha sottolineato il Segretario Majolino, esortando acchè questa sensazione non debba essere vissuta in modo spiacevole, bensì far sì che sia un momento di richiamo più che di abbandono delle proprie radici.
E se Cesarano ha ipotizzato tre tipi di status degli italiani: 1) chi è del Sud ed è al Sud, 2) chi è del Sud ed è al Nord , 3) chi è del Nord ed è al Nord, Majolino ha svolto un’analisi del perché non insiste un quarto tipo, ovvero e meglio non esiste in maniera visibile chi è del Nord ed è al Sud.
Una delle ipotesi è il retaggio di quanto accaduto appena dopo l’annessione, a seguito di forza militare, del Sud al resto d’Italia.
Meridionalisti quali D’Urso, Salvemini ed altri, non sono riusciti ad evitare che passasse l’idea di un Sud come paradiso agricolo, ed è accaduto di accorgersi poi che non era così e che l’endemica carenza d’acqua, ad esempio e tra gli altri fattori, comportava conseguenze di non facile e pronta soluzione.
Avvedutisi di ciò, non intendendo di conseguenza investire nel conquistato Sud, è stato drenato tutto quello che poteva drenarsi, rendendo ancor più precaria la situazione se si immagina le successive migrazioni che hanno attuato una spoliazione all’agricoltura della essenziale risorsa dei coltivatori.
Una spoliazione intesa nel più ampio dei termini possibili e quindi come sottrazione sistematica anche di beni, possessi e diritti altrui.
Ed allora occorre creare le condizioni concrete acchè l’imprenditoria abbia vantaggi dall’investire al Sud.
Il Segretario Majolino ha ben chiarito che per imprenditoria intende non imprenditori del solo Nord, bensì e più quei poteri economici forti che hanno reso e stando rendendo le Nazioni senza ricchezze, giungendo alla creazione di ricchezze senza Nazioni.
Il Federalismo fiscale, che sta promuovendo la Lega fungendo da braccio politico, non è altro che la concreta espressione di questi potentati economici (sono solo 13 le famiglie che economicamente governano il Mondo) che non avendo quasi più nulla da drenare al Sud, iniziano a drenare al Nord.
L’indicazione di come creare nuove condizioni economiche passa per il tramite di un vivere ed agire sociale in consapevolezza di tutto ciò ed il Segretario Majolino ha richiamato il concetto di sistema-ambiente del sociologo contemporaneo Luhmann, da questi formulato come “teoria sistemica per una società”.
E’ stato svolto l’esempio della funzione del Vigile Urbano a Milano ed a Napoli e la conseguenza che il “sistema Vigili Urbani” è condizionato dall’Ambiente (leggasi agire sociale-civile dei Cittadini) che a sua volta è condizionato dal sistema Vigili Urbani, così come l’Ambiente ha determinato, determina e determinerà.
Sull’argomento espresso da un congressista, relativo al concetto del Presidente Iannantuoni che al Nord si costruisce sul costruito ed insiste saturazione di spazi, il Segretario ha espresso ragioni acchè questi spazi debbano essere offerti dal Sud e gestiti dal Sud, senza quindi ritornare al colonialismo interno avvenuto a seguito dell’unità d’Italia ed ancor più senza l’imperialismo economico delle ricchezze senza Nazioni.
Il Segretario Majolino ha rivolto quindi una esortazione ai Congressisti, riscontrati tutti motivati e consci della storicità che ha creato una siffatta realtà al Sud, comunicando che la conoscenza è sapere e se sai non puoi non agire conseguentemente per cui l’imperativo categorico, per i Congressisti come per tutti gli iscritti e simpatizzanti del Partito per il Sud, deve essere ecumenico, vale a dire una evangelizzazione del messaggio sottostante alla creazione del Partito per il Sud.
Commentando poi l’invito del Presidente Iannantuoni ad acquistare prodotti del Sud, il Segretario Majolino ha inteso aggiungere che, oltre che farlo per chi del Sud è al Nord, necessita ancor più che chi insiste nella realtà meridionale acquisti tali prodotti, onde fortificare le Aziende meridionali poichè le stesse sono in parte già più competitive in questa Area dovendo nell’area Nord sostenere il costo di mille chilometri per il trasporto e tale voce è diventata discriminante competitiva per l’alto costo dello stesso.
Un Congressista, avendo espresso il parere che si ritrova tra amici che vede quali buoni giocatori, ha permesso al Segretario Majolino di non sottrarsi - doverosamente perché è vero e non captatio benevolentiae, non essendocene alcun presupposto - di indicare ai Congressisti che hanno il miglior numero 10 come regista, hanno un Presidente che è persona perbene e quindi spendibile al meglio e senza tema di smentite.
Riscontrando poi l’amabile e preparatissimo Antonio Nicoletta, il Segretario Majolino si è permesso di aggiungere, alla felice notazione di questi che la manipolazione della comunicazione è sempre esistita e se oggi è svolta falsità nella comunicazione per il tramite dei mezzi di diffusione quali radio, TV e giornali, nel passato era svolta dalla poesia, meritando una evidenza particolare Orfeo, cantore dei potenti che trasmetteva alle masse il concetto che il re-tiranno (la peggiore specie perché un tiranno allorquando muore lascia la possibilità di un qualcosa possibile diverso, nel mentre un re trasmette la tirannia che si perpetua con la propria discendenza) era un semidio ed in quanto tale non poteva porsi in discussione il suo agire.
Il Segretario Majolino ha aggiunto alcune riflessioni sul Partito come aggregazione ed in special modo che il Partito per il Sud deve orientarsi ad essere, nell’interesse del Meridione tutto, come una Croce Rossa Politica ed al tempo stesso come un supermercato della politica dovendo far concentrare in un unico spazio propositivo culturale una fucina di “idee forza” così ben espresse nelle linee programmatiche istituite dal Presidente Iannantuoni che, nella sua relazione ha toccato, tra gli altri argomenti, la questione del ponte sullo stretto e la problematica che più c’è abbandono da parte dello Stato, ovvero ed anche delle Istituzioni locali preposte a rappresentarlo nelle funzioni, più si appalesa, in questo stato d’abbandono, la crescita ed il prosperare della delinquenza, questa sì organizzata.
Il Segretario Majolino, relativamente al ponte, ha espresso parere favorevole alla sua realizzazione avallando le idee a supporto da tempo espresse dall’on. Raffaele Lombardo del MPA e ritiene l’opera necessaria, in special modo in questo momento di evidente sostanziale crisi economica; a conforto ha illustrato la ricetta che l’economista Keynes ebbe a suggerire al Presidente USA Roosevelt all’indomani del 1929 e che fu definita rivoluzione keynesiana: vale a dire, in estrema sintesi di semplicità, far assumere dallo Stato persone che scavino buche per poi assumerne altre che le coprano.
L’edificazione del ponte sullo stretto, ben gestito nelle mani del dimostratosi probo, almeno finn qui, Lombardo, non può che essere una indispensabile ventata di flussi economici.
Per quanto riguarda il concetto di spazi lasciati alla delinquenza, il commento è stato di netto taglio cattolico, richiamando Sant’Agostino che ebbe ad offrire soluzione alla vessata quaestio sollevata circa l’impossibilità di coesistenza di Dio (quindi il bene) ed il male, che non è altro – ebbe a dire Sant’Agostino - assenza di bene.
Su tale presupposto, traslando il concetto in politica, il Segretario Majolino ha esortato alla piena mobilitazione dei meridionalisti acchè riempiano di contenuti validi programmatici gli spazi lasciati da uno Stato che sente distante e quasi estraneo questo proprio corpo del Sud.
Ultimo ma non ultimo, il Segretario ha inteso svolgere un accenno sulla problematica dell’Alitalia ed alle conseguenze che ricadranno sui Cittadini tutti ed in special modo su quelli del Sud.
Chi ha partecipato alla cordata, accollandosi solo vantaggi ed alcun debito, ha preteso le opportune contropartite che, ad alcuni di questi quali i Benetton che gestiscono Autostrade ed Autogrill, è stata già data nell’eliminare tutte le barriere allorquando è chiesto un aumento dei pedaggi che sono stati indicizzati al costo della vita e, conseguentemente, aumentabili senza alcuna possibilità di opposizione, fosse anche di merito allorquando chi ha ottenuto tale concessione si è impegnato a realizzare opere e proprio la mancata realizzazione di queste ha consentito di far momentaneamente bloccare, ovvero di far aumentare ma di poco i pedaggi.
In conclusione, inaspettatamente, il Segretario Majolino ha inteso aggiungere un argomento del tutto assente negli interventi precedenti sollevando una voce contro il potentato dei Sindacati, che hanno prevaricato il senso dell’esistenza e della funzione ergendosi a Partito e chiedendo, in più occasioni, alla Politica di fare un passo indietro laddove devono essere loro a non farlo avanti.
L’attenzione si è subito levata allorquando sono stati espressi numeri che indicano in 700mila i delegati sindacali “in esercizio” e che i permessi di questi equivalgono ad un milione di giornate lavorative al mese, costando tutto ciò ai Cittadini tutti circa DUE MILIARDI di euro l’anno !

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