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Estraniarsi dalla propria cultura

9 ottobre, 2008 (22:32) - Varie - Stampa Stampa

C’è chi ha parlato che in tal modo si distrugge la tradizione, non comprendendo …Le nazioni tendono a perdere la propria cultura perché si “globalizzano” anche in questo.
Ciò accade finanche nelle forme dell’arte; ad esempio nella musica il tango era giunto ad un avvitamento su sé stesso, ad una paralisi musicale che era diventata uno stereotipo di nostalgia e solo grazie ad Astor Piazzolla è diventata una musica d’avanguardia esportabile: contaminabile e contaminata immergendosi in altre culture.
Il bandoneon, strumento che nelle mani di Piazzolla ha saputo esprimere il meglio delle potenzialità, almeno fino ad oggi, ha caratterizzato un particolare suono ed invero fuso con la tradizione del tango ed innovativo nell’amalgama con tutti gli strumenti d’orchestra.
C’è chi ha parlato che in tal modo si distrugge la tradizione, non comprendendo l’avanguardia musicale è sia evoluzione della tradizione che mantenimento della stessa, che si rinnova globalizzandosi per il tramite di nuove sonorità le quali, pur indicando una propria sottostante matrice d’origine, – sono accettabili e gradite ad altre culture musicali proprio per il tentativo d’innovazione.
E’ nell’avanguardia musicale che si ritrovano e si fondono nuove sonorità, stili e metodi, che diventano universali portandosi al proprio interno la cultura della tradizione musicale d’origine.
Il problema è l’eventuale estraniarsi dal contesto d’origine ed allora non dovremmo parlare di musica d’avanguardia, ma di musica alternativa applicando lo stesso distinguo tra controcultura e sottocultura; nel mentre controcultura è altro, questo sì estraniato e che si contrappone in modo alternativo, alla sottocultura deve assegnarsi non un termine esclusivamente dispregiativo e negativo, bensì l’espressione di un prodotto di una cultura che può evolversi sia verso una negatività, se non è in grado di esprimersi con nuova personalità ed invero e per converso esprimersi come forma d’avanguardia se si distacca dalla cultura dominante per evolversi in un modello nuovo e non scollegato dal contesto che l’ha partorito.
La morale che può trarsi è che necessita un rapporto disteso con la tradizione, che non deve rifiutarsi ed al tempo stesso essere vista come radice di ciò che siamo e di ciò che vorremmo essere: “attualizzandoci”.

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