Una nuova architettura politica.
Questa nuova prospettiva è uno strumento potente per fare crescere una democrazia urbana diffusa, alimentata dalla comunicazione e dalla divulgazione della conoscenza dell’esperienza.Giovedì 16 ottobre 2008, nelle sale del Circolo Ufficiali delle Forze Armate, ubicato nella splendida struttura di palazzo Barberini a Roma, è stato presentato il Movimento Pensionati Cattolici, costituitosi per atto notarile qualche settimana prima.
La Presidenza è curata dal prof. Francesco Petrino che è coadiuvato da una vice presidenza di pari valore quale è il prof. Mauro Rufini.
Al segretario dei Cattolici per l’Italia Paolo Majolino è stato affidato il dipartimento “Cultura & Formazione”.
Riunire attorno ad un tema capace di coinvolgere le prospettive generali ed il rapporto con le grandi problematiche sociali e culturali di attualità è questo il fondante del nato Movimento-Partito.
Il tema collante è trasmettere una nuova architettura politica, un nuovo modello di sviluppo proposto e scortato dai “capelli grigio-bianchi”, non più soggetti passivi, ovvero visti e considerati tali, bensì accreditati quali attivi e propositivi, per meglio dire non più immaginati sottoposti e sottomessi, od anche subordinati e subalterni perché vincolati “dall’età”.
Un’azione fattiva che intende racchiudere due aspetti complementari: una architettura politica che comunica il senso della sua azione, progettuale e sociale ed al tempo stesso intende raccogliere, come un’antenna, le energie positive e i fenomeni emergenti espressi dalla società e filtrati dalla saggezza dell’esperienza..
Il nuovo modello di sviluppo proposto contribuisce a trasformare il territorio e deve dialogare con tutti gli altri attori coinvolti in questo processo, con l’obiettivo di affermare il diritto di tutti i Cittadini alla qualità della vita e dell’ambiente.
La società è di tutti e per tutti.
Questa nuova prospettiva è uno strumento potente per fare crescere una democrazia urbana diffusa, alimentata dalla comunicazione e dalla divulgazione della conoscenza dell’esperienza.
Il Movimento Pensionati Cattolici è l’alternativa concreta ad una società che è in fase di stallo perché non accredita i giovani di responsabilità e valuta i capelli grigio-bianchi fuori tempo per l’azione efficace: è un paradosso.
I giovani possono solo augurarsi che si concretizzi e presto questa nuova architettura politica che realizzi un nuovo modello di sviluppo perché, è nei fatti, solo chi ha l’esperienza anche della vita sa valutare e trova la risolutezza di affidare l’agire, consapevolmente e responsabilmente, ad un giovane trasmettendogli parimenti altrettanta consapevolezza che la responsabilità non può essere elusa o demandata.
