La favola del porcellino e della diossina
E’ una bufala il suino diossinico e la favola sotto riportata ne spiega le ragioni; ancorchè se a tutti i cibi si consente, a titolo di esempio, un valore di tolleranza del 3 per mille, questo valore deve moltiplicarsi per tutti quelli “tollerati” negli altri cibi e con l’inquinamento ambientale a cui siamo sottoposti.
Ci possiamo permettere tanta tolleranza ?Il maiale è ciascun animale appartenente alla sottofamiglia di Mammiferi artiodattili (Suinae) della famiglia dei Suidi.
E’ animale domestico in quanto oggetto di allevamento e destinato alla macellazione; il maiale è mammifero onnivoro, detto anche porco o più tecnicamente suino: di corporatura simile a quella del cinghiale da cui deriva, ha corpo tozzo, tegumenti di elevato spessore rivestiti di setole. muso allungato terminante nel grugno, denti canini sporgenti, coda sottile attorcigliata.
La carne dell’animale macellato consumata cotta, oppure cruda dopo salatura o macinata e insaccata, ci offre la bistecca, la pancetta, il salame e tant’altro poiché di tale animale nulla si butta ed alcune sue parti sono utilizzate finanche in pelletteria.
In senso figurativo è detto di persona fisicamente e/o moralmente repellente od anche scandalosamente intemperante.
La “maialatura” è la serie delle operazioni occorrenti per la preparazione e la conservazione delle carni suine macellate.
L’aggettivo maialesco è appropriato allorquando insiste un’azione, fisicamente e/o moralmente,
repellente.
Sono usate espressioni utilizzanti termini quali porcello o porcella od anche porcata, tutti afferenti
all’area erotica-sessuale, ancorchè il diminutivo porcellino è affibbiato anche a qualche bimbo che si è imbrattato e tale accostamento all’infanzia è mutuato dallo stereotipo che tale animale ha nei cartoni animati alla cui immagine bonaria ha contribuito la nota favola dei 3 porcellini.
In tempi recenti il lemma “porcellum” ha indicato un’azione repellente svolta in politica a danno dei Cittadini tutti.
Non poteva mancare una favola dei tempi nostri laddove il porcellino è vittima non più di un tentato esproprio della casa, bensì – in un mondo dove è l’ambiente che più produce danni – di un tentativo di avvelenamento maldestro a tal punto da farlo evitare finanche di essere sulla tavola natalizia dove, con cotechini e zamponi, è attore primario.
Cosa è accaduto realmente ?
Come mai questo avvelenamento natalizio, come per i polli l’anno scorso ?
Ho indagato ed ecco la vera storia, a mio sommesso giudizio.
La carne viva di maiale, fino a qualche tempo fa, era pagata dalla potente lobby di chi commercializza tale prodotto, al costo di euro 0,95>0,96 al chilo.
La crisi economica, che non è iniziata da poco ma almeno da aprile, ha indotto i Consumatori ad acquistare maggiormente questo prodotto che ha notoriamente un costo inferiore ad altri tipi di carne; ciò, per la normale legge della domanda=offerta, ha fatto lievitare il costo del prodotto ad euro 1,40 al chilo: e non è poco perché corrisponde quasi ad un più 50%.
Le lobby che controllano il mercato non hanno potuto scaricare questo loro maggior onere sui Consumatori perché gli aumenti sono oramai sotto osservazione di tutti ed i Governi prestano attenzione, più che nel passato, ad aumenti ingiustificati iniziando a chiederne le ragioni alla fonte.
Per le Lobby l’unica soluzione, non potendo quindi aumentare al dettaglio, è stata penalizzare i produttori ed ecco che, con opportuni e ripetuti messaggi televisivi ed articoli sui quotidiani, è stato creato il panico sulla carne di suino facendo ciò crollare la domanda ed esponendo i produttori a trovarsi enormi quantità, finanche già macellate, invendute.
Le lobby hanno inteso allora “salvare” i produttori ritirando la merce ma ad un costo di molto inferiore a quello di appena pochi giorni fa ed appena i magazzini sono stati abbondantemente riempiti di merce fresca e di ordini per i prossimi tempi, è partita la comunicazione atta a dire che la quantità di diossina è irrilevante e che può mangiarsi la carne di suino irlandese.
Questo allorquando poco tempo fa in TV era detto che la quantità di diossina rinvenuta nei suini irlandesi era 100 volte più che i limiti consentiti !
Non a caso solo i suini irlandesi sono quelli incriminati; la produzione in tale Stato è minimale ed in questo modo le Lobby, ancorchè la carne irlandese sarà stoccata, ovvero sono sacrificati 100mila suini (dei Produttori e non delle Lobby) sono riuscite a rivalutare i suini nazionali degli altri Stati europei disponendo quindi di carne acquistata negli ultimi giorni a prezzi stracciati e che troviamo ai banchi ad un prezzo neanche ribassato perchè, come è d’abitudine accettare per i Consumatori nei tempi natalizi, sopra l’abituale media.
Un’ultima parola per le diossine. Occorre parlarne al plurale in quanto ne esistono oltre 400 e soltanto 29 di esse sono nocive se assunte dall’uomo.
Dico ciò perché quello che è taciuto, purtroppo non contestato, è il fatto che non può accettarsi che debba esserci un minimo di valore tollerato negli alimenti; in special modo perché in natura, per come abbiamo “combinato” l’ambiente, ne esistono di già e terribili che subiamo ed inaliamo e nessuno studio è stato ancora scientificamente fatto per provare che è l’insieme di diossine che mangiamo ed inaliamo a provocare danni.
Come dire che se a tutti i cibi si consente, a titolo di esempio, un valore di tolleranza del 3 per mille, questo valore deve moltiplicarsi per tutti quelli “tollerati” negli altri cibi e con l’inquinamento ambientale a cui siamo sottoposti.
Ci possiamo permettere tanta tolleranza ?
p.s. avrei voluto riferire sulla “favola della mozzarella di bufala” e mi riservo di farlo in altro articolo; invero non posso non dire che alle mozzarelle di bufala, per altra azione lobbystica, è stata fatta una censura - a livello mondiale - gravissima; è sufficiente evidenziare che nel mentre, anche a livello istituzionale, si afferma che il valore della diossina non è tale da non far mangiare la carne di suino, quello trovato e solo in alcune mozzarelle di pochi caseifici, era di gran lunga inferiore a quella nei suini… Come mai non si sono levate voci istituzionali e lobbystiche ?
Alla prossima favola saprete tutto.
