Cattolici per l’Italia

Riprendiamoci l’Italia

Salta a: Contenuto | Barra laterale | Piè di pagina

Lo scrivere anonimo

17 dicembre, 2008 (23:34) - Varie - Stampa Stampa

Si riporta la risposta del vice Segretario della Democrazia Cristiana Paolo Majolino ad un commento anonimo apparso sul blog del Partito.
L’essenza della risposta è indicata nella frase
“Fare politica è esprimere ragioni a supporto delle idee.” …Lo scrivere anonimo è codardia delle proprie ragioni ed invero non posso che condividere, in tale status, l’affermazione “una parete bianca è la carta degli stupidi”.
I latini hanno insegnato “rispondi allo stolto secondo la sua stoltezza”; auspico altresì che l’anonimo sappia attenersi al proverbio “anche lo stolto, se tacerà, farà figura di savio”.
Ovviamente non entro nel merito del commento perchè rispetto ogni parere, anche quello che non corrisponde al vero, perchè l’On Publio Fiori, come poi ha commentato ad amici comuni, temeva che rompessi l’atmosfera idilliaca voluta dove tutti - NESSUNO ESCLUSO - si sono prostrati e dichiarati, con le brache calate, disponibili a tutto.
Disponibili a cosa? a seguire un’idea decotta, provata e riprovata in tutte le salse e con sempre identici ingredienti.
L’idea VINCENTE del “cartello” (non partito) FERMIAMO LE BANCHE è l’unica, a mio sommesso giudizio, che potrà salvare il Partito della Democrazia Cristiana; il resto sono, quelle sì, tutte chiacchiere che nulla hanno prodotto, nulla producono e nulla produrranno.
Nel merito della noia provocata, sono dispiaciuto ma, come ho scritto anni fa, purtroppo chi ha noia pensieri nuovi è sclerotizzato e non disposto ad aprire la mente a nuovi argomenti e forme nuove di esposizione degli stessi.
Più che dispiacercene nulla ci è dato di poter fare perchè, detto popolano: il peggior sordo è quello che non vuole intendere, ed in politica essere sordi alla realtà effettiva che ci circonda è mortifero.
L’estate scorsa all’On De Michelis ebbi a dire che era un politico etrusco e chi non ha letto l’articolo può comprendere il concetto di “politico etrusco” leggendolo sul sito http://www.cattoliciperlitalia.it, ovvero anche ascoltarlo perchè è in rete.
Ed infine, Fanfani docet, non può sempre scriversi delle solite cose, fritte, rifritte e riscaldate.
Appaiono sul sito articoli interessanti e plaudo alla Catia Vela, a Nunziante, Magistro ed altri (chiedo scusa per le omissioni) che provano a scrivere altro che non sia la sola diatriba interna alla DC o discorsi assimilabili.
Bonanno, attuale Segretario amministrativo al quale ho già espresso plauso, ha una carica emozionale che non dovrebbe essere spenta da disillussioni verso le quali - senza concrete alternative - siamo destinati a giungere per l’ennesima volta.
Fare politica è esprimere ragioni a supporto delle idee.
Ho citato Fanfani e voglio qui ricordare come spiazzò i comunisti allorquando fu lui ad ideare e realizzare il piano case popolari.
Per convincere la DC dovette articolare diversi discorsi, trovare credito culturale per avere il conseguente appoggio, perchè chi non ha espresso od esprime idee ragionevoli, politicamente concrete nella loro idealità e realizzazione, è visto solo come un folle e come tale sarà trattato.
Preoccupiamoci di fare; critichiamo pure: è il sale della Democrazia e proprio nell’articolo in questione, oggetto di “noia”, è inserito il valore che dovrebbe “distribuire” la TV: la capacità di criticità, quella giusta, onesta e costruttiva, non di pettegolezzo da comari (con tutto il rispetto per quest’ultime).

Scrivi un commento