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Testamento biologico & C.

3 aprile, 2009 (17:52) - Cultura, Politica, Salute, Varie - Stampa Stampa

Nel merito dell’attività della Magistratura, da 15 anni oramai anche potere legislativo commentando, giudicando e modificando quanto il Parlamento legifera, c’è da aggiungere l’atto col quale la Corte Costituzionale determina di modificare…E’ in gioco una questione di libertà individuale e quindi di un limite al potere coercitivo dello Stato ed anche, per gli atteggiamenti ultimi della Magistratura, al potere di quest’ultima che piega anche il volere del Parlamento al proprio arbitrio.

E’ in atto una mutazione antropologica che intende espellere finanche il cattolicesimo democratico dalla Repubblica Italiana, rinnegando i valori fondanti.

La legge sul testamento biologico tocca tre articoli della Costituzione:

art.13: diritto di proprietà sul nostro corpo, con potere di disporne.

art.32 diritto alla salute.

art.3 tutela della dignità umana in quanto ciascuno deve essere libero di scegliere dove si situi la misura di una esistenza dignitosa.

La sinistra, quella parte da sempre preconcettualmente arroccata, affiancata purtroppo anche da forze che dovrebbero, per storia, vocazione e valori, essere su fronti opposti, prova a far rendere attendibili scenari catastrofici dove le corsie d’ospedale sono carceri ed i pazienti detenuti; invero è lo stesso art.32 che riserva alla legge il potere di disporre trattamenti sanitari obbligatori quando, è bene dirlo, sussiste un interesse pubblico, un bisogno della collettività: internare folli o malati contagiosi od imporre vaccinazioni obbligatorie.

Ed è, inverosimilmente, accaduto che su questo presupposto la Corte d’Appello di Milano ha emesso la “pena di morte” di Eluana affermando che il caso “…non era di interesse pubblico! ”

Nel merito dell’attività della Magistratura, da 15 anni oramai anche potere legislativo commentando, giudicando e modificando quanto il Parlamento legifera, c’è da aggiungere l’atto col quale la Corte Costituzionale determina di modificare la legge 40.

Se la decisione della Corte ha l’obiettivo di eliminare il divieto di creare più di tre embrioni e l’obbligo di impianto degli embrioni creati, l’inevitabile conseguenza sarà la possibilità di selezionare gli embrioni migliori e scartare gli altri, stravolgendo la disciplina in materia di procreazione assistita dettata dal Parlamento.

Il Legislatore aveva previsto la procreazione artificiale come strumento per porre rimedio a problematiche relative alla capacità di procreare e non come strumento per soluzioni eugenetiche !

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