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Cambiare i nostri atteggiamenti è cambiare il mondo.

22 luglio, 2009 (09:36) - Cultura - Stampa Stampa

Lo status del momento attuale è un circolo vizioso: ferita, depressione, aggressività.

Come uscirne ?

Con una comunicazione empatica, capace di coinvolgere perché diretta, perché – in modo concreto – offre soluzioni.

Scrivere o dire fatti che coinvolgono i sentimenti richiede una totale sincerità e solo ciò aiuta concretamente ad un reale cambiamento d’atteggiamento.

Troppo spesso si ascoltano argomenti moraleggianti e troppo esaltati che, più che produrre accoglienza alle ragioni esposte,  generano resistenza ed in questo modo anche ciò che c’è di buono va perduto.

Quello che produce effettiva accoglienza al proprio addurre ragioni è la condivisione di argomentazioni vere, giammai ostentate moraliste o con un linguaggio untuoso o compiacente.

Un ragionamento ripetuto è un mantra, una potente chiave spirituale, ovviamente e se la fonte è valida; diversamente resta una falsità nella comunicazione, ovvero e peggio, come ebbe a dire e purtroppo attuare Goebbels: ministro della propaganda nazista, in favore ed appoggio ai discorsi hitleriani: “una bugia detta sette volte diventa realtà”.

E’ di tutt’altra natura la tradizione hawaiana di “raccontare storie” condivise ed ogni storia guida ad un passo avanti e l’interezza delle storie crea un effetto cumulativo di saggezza condivisa, posseduta in comune, partecipata.

In religione è quanto attuato dagli Ebrei con il Talmud: saggezza condivisa di regole orali,  codificate da quanti avevano interesse acchè ciò fosse fatto e nel modo e nel volere degli “scrittori”.

Cambiare i nostri atteggiamenti è cambiare il mondo.

In serenità e giustezza dico che noi non posiamo immaginare di cambiare gli Altri; è il nostro esempio: se valido, positivo e costruttivo, che può essere referente ed indurre al cambiamento di chi ha compiacimento di specchiarsi in tale modo d’essere e d’agire.

Cosa c’è di meglio che aprire gli occhi ad un nuovo agire venendo indotti a farlo piacevolmente; l’effetto sarà di sentirci innalzati, con amore e l’attenzione che merita un siffatto nuovo atteggiamento, verso una casa comune che ci unisce tutti.

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