Cattolici per l’Italia

Riprendiamoci l’Italia

Salta a: Contenuto | Barra laterale | Piè di pagina

Nuova Influenza 2009: come Realmente Difenderci !

30 settembre, 2009 (09:51) - Salute - Stampa Stampa

Non è pensabile non dedicare pochi minuti alla lettura: è in gioco la nostra vita e quella dei nostri cari.

Le cose che si leggeranno possono apparire inverosimili; assicuro che non lo sono ed è mio stile di vita anzi non esaltare gli accadimenti, invero ci sono situazioni che non possono tacersi.
Non è allarmismo: è cruda realtà e le fonti citate rappresentano il massimo da cui attingere.
Non sottovalutate NULLA di quanto è scritto.
Fino ad oggi tutto quanto ho scritto ha trovato sempre corrispondenza nei fatti e ciò che ho anticipato a fine luglio è stato già confermato a fine agosto.
Mi interesso oramai da anni di memetica: scienza che si occupa della propagazione dei memi (delle idee) e questo mi offre un vantaggio rispetto ad altri; purtroppo in Italia forse siamo in tre che studiano la memetica ed una quindicina al massimo in Europa.

Il virus A H1N1, contrariamente a tutti gli altri, ha iniziato il giro del mondo in senso antiorario.

Invece che da est ad ovest, dalle Americhe all’Europa, all’Asia, all’Oceania. Altrettanto fu fatto solo dal virus denominato “spagnola”, che fu portato in Europa dalle truppe americane e chiamato in tal modo perché furono i soli giornali spagnoli a parlarne in quanto non sottoposti a censura di guerra.

Gli allarmismi, forse eccessivi, dell’aviaria e della sars (sindrome acuta respiratoria severa: è un coronavirus apparso la prima volta il 2002 e provoca una forma atipica di polmonite) non fanno ora evidenziare il livello decretato dall’OMS (Organizzazione Mondiale Sanità) all’attuale virus della Nuova Influenza 2009 (è questo il termine esatto e completo). Detto che i livelli sono 6 ed il sesto è il massimo possibile, il giorno 11 giugno 2009 l’OMS ha decretato il livello 6 !

Le condizioni ambientali per una maggiore circolazione del virus sono quelle invernali ed è stimato essere ai principi di novembre l’inizio della pandemia (dal greco pan-demos: tutto il popolo).

Le influenze stagionali sono originate da sottotipi di virus influenzali già esistenti, mentre le pandemie sono generate da sottotipi virali nuovi o che non circolano da molto tempo.

E’ opportuno ricordarsi che sia il virus AH1N1 2009 che l’influenza stagionale, possono causare sintomi neurologici nei bambini e, pur se eventi rari, spesso purtroppo sono fatali.

IMPATTO ECONOMICO.

Allorquando alcuni mesi fa, nell’esporre che il virus, poiché pandemico, avrebbe creato disagi economici, chi mi ascoltava restava perplesso. Anche in questo caso ho avuto modo di anticipare con esattezza gli eventi; basti dire che il FMI (Fondo Monetario Internazionale) appena pochi giorni fa ha diramato uno scarno comunicato annunciando che la ripresa economica avrebbe avuto un ritardo di due anni a causa della Nuova Influenza, senza chiarirne le ragioni che sono, in serenità e giustezza, quelle che avevo anticipato; è sufficiente immaginare che l’OMS prevede un picco di allettamento del 45% della popolazione mondiale e che è ragionevole ritenere un valore del 30% certo: questo vuol dire poco più di due miliardi di individui (sic). Come non immaginare quante fabbriche che adottano catene di montaggio avranno una assenza tale da non poter garantire le linee di produzione e tante altre situazioni che, a causa dell’ingente assenza, non potranno produrre e/o servire al meglio. Per non dire che si assisterà, oltre ai timori di contatto col denaro e del saluto con una stretta di mano,  alla diminuzione dei viaggi, alla non frequentazione dei luoghi pubblici quali centri commerciali, trasporti, cinema, teatri, luoghi di culto, manifestazioni ed il tutto si aggiunge ad una crisi che ha già fatto chiudere diverse attività ed ancor di più ne farà chiudere.

Per dare sostanza al detto, è sufficiente offrire un dato già certo indicando che nella sola city di Londra, negli ultimi tempi, si sono chiusi circa cento pub perché è venuta meno la frequentazione dei tanti operatori nel sistema bancario e finanziario che avevano l’abitudine di accompagnare con una birra ogni possibile pasto o finanche il solo sandwich o toast.

La Banca  Mondiale ha addirittura già stimato il costo del danno economico, che può giungere fino al 4,8% del PIL (Prodotto Interno Lordo) mondiale:  una enormità !

IL VIRUS

È opportuno chiarire che i virus influenzali sono di due ceppi diversi:

tipo A: muta con frequenza elevata;

tipo B: ha mutazioni contenute;

Quando l’organismo umano come degli animali contrae un virus, sviluppa una difesa immunitaria in modo da difendersi ad un nuovo contagio dello stesso virus; ma… se il virus muta, come accade a quello influenzale, l’immunità viene meno.

I vaccini attuali predisposti sono per il virus così come è attualmente ma… trovando resistenze il virus muta ed allora servirebbe un nuovo vaccino e così via in un circolo senza fine.

Oltre al fatto, è bene sapere, che allorquando il vaccino è efficace lo è nell’80% dei casi per cui il 20%, pur se vaccinato, non ha resistenze se non quelle naturali ed ecco perché, come argomenterò nell’apposito paragrafo DIFENDIAMOCI, la soluzione ottimale è rafforzare le proprie difese immunitarie.

Il virus della Nuova Influenza 2009, non trasmesso attraverso il cibo, comporta un’infezione virale acuta dell’apparato respiratorio con sintomi simili alla influenza stagionale e la complicazione grave è una polmonite. Insistono sintomi indiscutibili che testimoniano l’aver contratto il virus quali difficoltà respiratorie, vomito incontrollabile, ed anche stato mentale alterato; in questi casi contattare SUBITO un medico. Gli altri sintomi che possono accusarsi sono in comune con quelli della influenza stagionale, nel mentre i disturbi gastrointestinali che accomuna le influenze, sono presenti più spesso nella Nuova Influenza 2009.

Per una quasi certezza di aver contratto il virus è sufficiente accusare una triade di sintomi quali (*):

1  improvvisa febbre alta (da 38° C in su)

2 un sintomo respiratorio : respiro sibilante, raffreddore, naso che cola,mal di gola o tosse con molto catarro e sangue, fiato corto, colorito bluastro della pelle, dolore al petto, pressione bassa

3   un disturbo generale: dolori muscolari, affaticamento, nausea, vomito, implicazioni gastrointestinali

Ai bambini possono aggiungersi sintomi quali l’abbassamento dell’attenzione, difficoltà nello svegliarsi, mancanza del desiderio di giocare.

(*) un sintomo è anche un miglioramento seguito da una nuova febbre o tosse più forte.

TEST RAPIDO: i medici dispongono di un test rapido che se positivo assegna certezza di aver contratto il virus, nel mentre se il test è negativo non può escludersi il non averlo contratto.

Il virus si posiziona a livello dell’orofaringe ed il primo test (detto rapido ancorchè necessitano almeno 4>5 ore) che si realizza è effettuato con un tampone faringeo e ricerca del DNA del virus tramite amplificazione genica.

Il virus della Nuova Influenza 2009 è stato mappato risultando un mix di otto geni di tre specie virali diverse: umani, aviari e suini; è del ceppo H1N1, come la “spagnola” che, ricordo, provocò 50 milioni di morti ancorché, in serenità e giustezza dico che le condizioni del 1918/19; igieniche e conoscenza tecnologica, erano minori e di molto di quelle attuali ma… non vi era la circolazione di persone come quella attuale.

Il sistema di difese dell’organismo è sia verso aggressori esterni: virus, batteri, funghi, che interni: tumori.

Le difese immunitarie naturali della razza umana si sono sempre più affievolite, sia per l’enorme abuso di antibiotici al punto che la percentuale di persone alle quali non serve somministrarli è in aumento esponenziale, sia perché appaiono sempre sterili i tentativi iniziali di una pur valida microbiologia, biologia molecolare e tecniche di laboratorio; nella fase iniziale è sempre Davide che sconfigge Golia, è sempre il piccolo che primeggia, salvo poi essere messo nell’angolo e ciò avviene non perché si riesce a distruggere totalmente il virus, ma perchè si riesce ad isolarlo e contenerlo in ambiti ristretti e controllati.

E’ un paradosso ma i virus più pericolosi sono quelli che fanno vivere maggiormente la vittima e chiarisco.

Al momento in assoluto è il virus dell’AIDS che crea maggiori problemi (virus trasferito dalle scimmie africane alla specie umana a seguito del consumo della carne di questi animali ed è bene chiarire che siamo di razza animale, onnivori come gli orsi).

Questo virus, non uccidendo prontamente od in poco tempo, ha modo di sopravvivere e di moltiplicarsi.

Un altro virus africano pericolosissimo, perché uccide in pochi giorni e la fine è orrenda, è ebola e la fortuna per gli umani è proprio la mortalità immediata (pochissimi giorni) perché in questo modo prontamente si isolano i casi, non concedendo tempo di trasmissione ad altri.

Pochi giorni fa è morta a Messina un’avvocatessa di 46 anni, in buona salute e senza particolari patologie. E’ stata dichiarata la prima vittima ufficiale della Nuova Influenza 2009 e questo è l’unico commento.

Ho ascoltato attentamente la sorella medico della defunta che, chiarendo il  perfetto stato di salute di quest’ultima, ha invero esposto che la Nuova Influenza 2009 era stata subita prima dai nipoti, poi dai figli ed infine, ultimo anello della catena parentale, dalla sorella.

Come non considerare subito che il virus si era mutato e rafforzato “attraversando le difese immunitarie parentali che, indiscutibilmente, sono geneticamente affini. Quando è giunto alla defunta era mutato rafforzandosi specificatamente in quella linea parentale e nulla ha potuto quel corpo, pur se in buona salute.

Espongo il caso per introdurre il concetto che se il virus della Nuova Influenza 2009 non è al momento cattivo” e sopravvive “bene” senza aggredire in modo eccessivo è perché sopravvive non disturbato e riesce a moltiplicarsi e diffondersi (in quattro mesi ha già fatto il giro del mondo dimostrando una enorme capacità di diffusione) provocando una malattia benigna ed a ciò contribuisce la totale assenza nel genere umano della memoria immunologica a questo virus.

Quando inizierà a trovare resistenze a seguito, principalmente, dei vaccini, poiché è furbo (non è uno scherzo questa affermazione perché il virus è sia autoreferenziale che autopioetico), muterà i propri geni diventando più aggressivo e la partita uomo-virus si gioca sulle armi che ognuno riesce ad inventare.

L’evoluzione ha sempre modificato il genere, animale come vegetale.

A titolo di esempio, non esistono più le tigri con i denti a sciabola (oramai regrediti a misure minime) perché non vi sono più grosse prede da attaccare; così come i predati si rendono più piccoli per sfuggire ai predatori nel sottosuolo e quest’ultimi, a loro volta, modificano il proprio corpo per poter scavare meglio il suolo.

Corre l’obbligo chiarire, in via semplificata, che il vaccino non è altro che un virus debole, potremmo dire depotenziato, coltivato nel tuorlo d’uovo: ambiente che lo fa sopravvivere nel mentre lo si depotenzia secondo parametri medi accettabili dalle nostre difese immunitarie; questo vuol dire creare gli anticorpi al momento di un nuovo attacco (non più controllato), ma… se il virus si modifica e si rafforza i parametri medi non sono più sufficienti.

ORIGINE DEL VIRUS

Nel mio articolo del 1° agosto avevo già scritto facendo intuire una origine “militare”; ritengo ora doveroso esporre notizie più dettagliate immaginando di trovare un ascolto interessato e non scettico dopo aver dimostrato che tutte le cose dette e scritte si sono avverate.

Nel Maryland (USA), a Fort Detrick, si sviluppano armi biologiche e si studiava e studia il virus della spagnola (*), ciò perché nel 1976, a Fort Dix nel New Jersey, ci fu un’epidemia che infettò 250 reclute e sparì, così come apparsa,  misteriosamente dopo un mese. Il virus dante causa dell’epidemia era del ceppo H1N1: lo stesso della spagnola !

Detto questo si deve sapere che dai laboratori militari di Fort Detrick sono sparite, non molto tempo fa, tre fiale di virus !

Uno dei primi atti di Obama è stato quello di stanziare fondi per contrastare ipotesi bioterroriste, ciò perché insiste rischio concreto che una pandemia possa crearsi in laboratorio ed è sufficiente  rendere “più cattivi” il comune virus del raffreddore e del nuovo AH1N1.

Obama ha posto come consulente sul bioterrorismo Jeffrey Romoff che è Presidente ed Amministratore Delegato dell’UMPC (University of Pittsburgh Medical Center) leader mondiale nei trapianti e nel settore dell’immunologia, malattie infettive e biotech.

(*) da un territorio in Alaska denominato permafrost sono stati recuperati, da cadaveri infetti lì conservati, i virus della spagnola.

PRIORITA’ VACCINAZIONE: DONNE GRAVIDE - BAMBINI – OBESI - GIOVANI - ALTRI

Le donne in gravidanza, insieme ai giovani ed agli obesi sono i soggetti maggiormente a rischio.

I colpiti in maggior misura sono quelli di età compresa tra i 4 ed i 27 anni; come per l’influenza stagionale i bambini possono avere complicazioni neurologiche come attacchi parossistici e sindrome di Reye (nausea, vomito incontrollabile e sintomi neurologici come perdita della memoria e disorientamento).

Contrariamente alla influenza stagionale, che vede gli anziani avere la precedenza a doversi vaccinare, per il virus della Nuova Influenza 2009 questi dovranno essere gli ultimi.

La scala di priorità dei vaccinandi (due dosi a persona, una è di richiamo) è così organizzata:

a.  operatori sanitari e dei servizi essenziali, onde garantire continuità di assistenza in situazioni d’emergenza

b.  le donne gravide (*) (a rischio anche il feto, particolarmente se è nel primo trimestre) e gli obesi (con indice di massa corporea uguale o superiore a 40)

c.  pazienti di età superiore ai sei mesi affetti da patologie croniche (in special modo polmonari), immunodepressi perqualsiasi causa: dai trapiantati ai malati di Aids, neoplastici e gli affetti da patologie croniche debilitative.

d.  giovani sani di età 15>49 anni

e.  bambini sani

f.  adulti 50>64 anni

g.  anziani sani

(*) mi permetto di consigliare, se fosse possibile, di rimandare di qualche mese il concepimento attendendo che il periodo influenzale sia superato.

 ANIMALI

Si manifesta come malattia respiratoria acuta, con alta infettività ma bassa mortalità.

Quando i virus di differenti animali infettano una specie possono verificare fenomeni di riassorbimento che portano ad un nuovo mix, provocando mutazioni come quella che ha determinato la Nuova Influenza 2009: frutto di un mix di ceppi umani, aviari e suini.

INFLUENZA STAGIONALE “australiana”         

Ha già esordito, come d’abitudine, nell’altro emisfero e per questo si chiama “australiana”; si manifesta con febbre alta per uno/due giorni, con mal di gola, tosse e problemi intestinali  per diversi giorni.

Altri sintomi con cui si presenta è una diffusa stanchezza, mal di testa, mancanza di appetito.

Purtroppo i sintomi non si discostano molto da quelli della Nuova Influenza 2009.

COMPARAZIONE RAFFREDDORE - NUOVA INFLUENZA 2009

SINTOMO                RAFFREDDORE      Nuova Influenza 2009

debolezza                     a volte                            abituale

dolori generali               lievi                                ordinari e spesso forti

febbre                           inconsueta                      alta, 38° C d oltre per almeno 3>4 giorni

mal di gola                    abituale                           a volte

mal di testa                   raro                                abituale

naso chiuso                  abituale                           a volte             

spossatezza                  mai                                 presente soprattutto all’inizio

starnuti                         abituale                           a volte

SARS & AVIARIA

SARS: Controlli ed isolamento dei malati ha permesso, apparentemente, di far “sparire” questo coronavirus il cui contagio, fortunatamente, avveniva solo per il tramite di soggetto sintomatico.

AVIARIA: è ancora valutato possa essere pandemico e l’OMS ha mantenuto il livello 3 per questo virus AH5N1, per fortuna pigro e confinato ai volatili. In serenità e giustezza devo rendere noto che questo virus (scoperto da un italiano nell’800 !) è temuto perché si ha paura del “salto”: vale a dire la trasmissione all’uomo e da questi ad altri della propria specie. E’ tenuto nascosto – come per quasi tutto ciò che è pandemico – che sono pronti vaccini pre-pandemici ed invero è acqua fresca (oltre a tanti denari pubblici sperperati) perché se il virus muta servirà un altro tipo di vaccino !  

 DIFFUSIONE

Da questa influenza pandemica nessuno può dirsi immune da un possibile contagio.

E’ possibile che persone giovani ed in salute, che non subirebbero alcuna complicanza dall’influenza stagionale, possano subire gravi se non mortali complicanze e ciò accade perché questa Nuova Influenza 2009 non è presa sul serio, ovvero e peggio, i mezzi ufficiali di diffusione della comunicazione – ad oggi – tacciono sulle effettive conseguenze ed, in special modo, tacciono sulle tutele da adottare poiché, come già ribadito, prevalgono interessi economici e lo stato dell’economia attuale è tale che, indiscutibilmente, sarà aggravato dall’applicazione delle tutele necessarie che, prima o poi dovranno adottarsi (meglio prima e chi mi sta leggendo lo comprende bene).

Un’apparenza di influenza è curata come d’abitudine assumendo antifebbrili e continuando a svolgere le attività di sempre e così il virus si moltiplica oltre ad arrivare al suo obiettivo primario: i polmoni ed una polmonite virale è una cosa serissima per qualsiasi fisico: anche per chi è palestrato.

Bisogna controllare la propria salute per almeno sette giorni dai primi sintomi, consultando subito il medico e da malati non si deve assolutamente viaggiare limitando finanche i contatti, anche quelli familiari e ciò finchè non si è liberi dai sintomi per almeno un giorno intero.

Il pericolo più temuto è una sovrapposizione del virus con quello stagionale perché insieme si avrebbero effetti sommatori e, purtroppo, il virus AH1N1 più circola più varianti avremo ed è per questo che è imperativo categorico evitare il contagio.

L’abuso di farmaci antivirali come prevenzione ha già creato i primi casi di resistenza del virus ai farmaci !

Ciò detto, l’OMS valuta che la popolazione infettata sarà dal 15% al 45%.

Il 30% è lo scenario medio ipotizzabile e ciò vuol dire due miliardi di persone.

Le previsioni di allettati per alcuni Paesi è la seguente:

Italia: 15 milioni

Brasile 35>67 milioni

Francia: 15>34

Usa: 120 milioni

 Le previsioni di vaccinazione della popolazione europea per alcuni Paesi è la seguente:

Italia: 40%

Francia: 100%

Germania: 40%

Gran Bretagna: 70%

Spagna: 40%

USA: 100%

CONTAMINAZIONE

Le persone infette diffondo il virus da un giorno prima della comparsa dei sintomi e fino a sette giorni dopo; in caso di influenza quindi è doveroso e rispettoso restare a casa e limitare i contatti con altre persone (per come organizzarsi allorquando si è infetti leggasi alla voce “ORGANIZZAZIONE”).

La paura di danneggiare interessi economici, una non conoscenza specifica ed il timore di una impopolarità politica ha permesso la non applicazione di quanto prevede il livello 6 e, conseguentemente, una rapida diffusione del nuovo virus.

Basti dire che la Gran Bretagna, per non aver applicato quanto previsto dal livello 6, è stata quest’estate il serbatoio più ampio di diffusione del virus in Europa.

AH1N1 si contrae inalando le particelle di Flugge (viaggiano a 150 km/h) che contengono il virus: una nebulizzazione che permane nell’aria a seguito di colpi di tosse e starnuti da parte di soggetti infetti che sono prossimi a noi (da 1 a 3 metri).

E’ quindi opportuno coprirsi con un fazzoletto usa e getta il naso e la bocca quando si starnutisce o si tossisce e gettare subito il fazzoletto nella spazzatura.

Parlare a distanza ravvicinata (15>20 cm) può essere pericoloso per il respiro dell’altro, come il bacio od il bere dallo stesso oggetto.

Mantenersi quindi ad una distanza non inferiore ai due metri dagli altri è una valida cautela.

Il distanziamento sociale prevede una serie di accorgimenti, tra i quali:

a.   evitare strette di mano.

b.   evitare ore di punta per i pasti.

c.   sostituire riunioni con incontri a distanza per il tramite di e-mail e/o telefonate.

d.   se è possibile ottenere di lavorare a casa.

e.  se è necessario riunirsi, scegliere la stanza più grande possibile in modo da poter disporre dello spazio di sicurezza.

f.     non usare penne, matite o quant’altro di altri.

g.   quando si usa una tastiera, telefoni od altro in comune farlo per il tramite di una matita (od altro oggetto) usa e getta.

h.   organizzare il lavoro per evitarsi le ore di punta.

i.     è opportuno muoversi con i propri mezzi e sa da un lato è più costoso e crea inquinamento, per alcuni mesi servirà a non diffondere maggiormente il virus ed a tutelarsi.

j.     in chiesa, sostituire il gesto della stretta di mano, al momento di scambiarsi un segno di pace,u con un inchino ed un pace detto col miglior sorriso possibile; ed anche farsi porgere l’ostia nelle mani e non riceverla in bocca.

k.   utilizzare per il pagamento il bancomat e/o carta di credito evitando lo scambio di banconote e finanche di monete in quanto veicoli di contagio.

Si contrae il virus anche toccando qualcosa che ha su di sé il virus se poi ci si tocca la bocca, il naso o gli occhi (il virus penetra utilizzando le mucose più che la pelle che, tra l’altro, ha maggiori difese immunitarie).

Toccare oggetti è a volte indispensabile (ad esempio maniglie d’ingresso) e purtroppo il virus sopravvive per ore sulle superfici:

a.   fino a 48 ore sull’acciaio inox e superfici dure non porose;

b.   fino a 12 ore su abiti e tessuti, libri, carta in genere ed ovviamente la carta moneta e come si fa a non accettarla ?

c.   pochi minuti sulle mani (sufficienti se ci si tocca la bocca, il naso o gli occhi);

Il virus è distrutto da (se usati in concentrazione adatta e per un tempo sufficiente:

a.  calore, già ad una temperatura di 75 °C.

b.  agenti chimici germicidi, come anche cloro, acqua ossigenata

c.  detergenti antisettici a base di iodio od alcol

d.  gli attuali gel in commercio contenenti alcol devono usarsi strofinando le mani finchè si asciugano

La più importante delle azioni è: lavarsi spesso le mani, in special modo dopo aver tossito e/o starnutito e dopo la frequentazione di luoghi pubblici (consiglio di portare con sé sempre un gel a base di amuchina).

MASCHERE & RESPIRATORI

Poiché il virus si diffonde attraverso microgoccioline in una miscela aerosol ambientale, le mascherine sono inutili se non sono quelle chirurgiche a più veli, ancorchè non aderendo perfettamente non garantiscono al 100%.

I respiratori (N95) sono maschere con un maggior potere filtrante (quindi le particelle del virus sono filtrate) e restano aderenti al viso se indossati correttamente, ancorchè non sono da consigliarsi per chi ha la barba o per i bambini. Il problema è che è difficile e faticoso respirare per un lungo periodo con questi respiratori.

DIFENDIAMOCI

Occorre attuare una strategia di prevenzione e preparare quindi l’organismo alla pandemia e per ottenere ciò necessita mantenersi in buone condizioni di salute, dormire molto, essere fisicamente attivi, controllare lo stress (è ciò che più abbassa le difese immunitarie), bere molti liquidi e mangiare sostanze nutritive.

Ho già scritto che, oramai da tempo, ho assunto il prodotto omeopatico Homeos 42; assunzione a seguito di incontro con il Prof. Gamberini, noto omeopata di fama internazionale ed attualmente assumo Oligoton (40 gocce al mattino, oltre agli infusi di semi di anice stellato).

Fermo restando che tutto ciò che propone la medicina detta ufficiale può andare bene e per questo invito, ancora una volta, a consigliarvi prontamente con il vostro medico di base, resto del parere che la chimica di sintesi ha già prodotto ingenti danni, ciò principalmente per l’abuso che ne abbiamo fatto della stessa  ed oramai molti antibiotici sono “alimento” per gli “aggressori” dell’organismo, non contrastando alcunché, ed il trend dell’inutilità di assunzione di questi farmaci è in crescita (purtroppo).

Come non dire che da anni siamo tempestati da pubblicità che invita a far mangiare i bimbi sul pavimento che deve essere sterilizzato quanto e più di quello di una sala operatoria.

Da ragazzo ho giocato, come quasi tutti i miei coetanei, in strada ed era sovente sbucciarsi le ginocchia con fuoriuscita di sangue e continuare comunque ed imperterriti a giocare e ricadere per terra.

Quanti sani anticorpi si producevano.

Da tempo non riscontro questo incontrarsi per strada e socializzare giocando; le strade/piazza attuali sono quelle virtuali il cui accesso è tramite il computer.

Tutto ciò considerato, segnalo alcune ipotesi di medicina alternativa per rafforzare le proprie difese immunitarie, ribadendo – ancora una volta – di farsele avallare – sempre - dal medico di base.

La ratio di base è che tutto ciò che mantiene alto ed efficiente il nostro sistema immunitario è ottimale.

A.  vaccino omeopatico: a giorni la massima espressione mondiale della medicina omeopatica: Luc Montagnier, metterà in commercio questo tipo di vaccino che potrà trovarsi nelle farmacie omeopatiche e nelle migliori parafarmacie.

B.    miscela di elementi: aglio (farmaco potentissimo), cipolla, zenzero, aceto e salsa piccante, il tutto frullato e triturato costituisce una cura antivirale naturale contro ogni tipo di virus influenzale.

C.   acqua ossigenata (H2O2): sei spruzzi in gola ogni due ore (un medico indiano ha iniettato H2O2 ad un paziente in fin di vita per l’influenza e questi è guarito).

D.   semi di anice: al mattino una tazza di the di semi di anice calda (non bollita) può prevenire la Nuova Influenza 2009; questa ipotesi è quella che maggiormente consiglio perché il tanto nominato ed usato farmaco antivirale tamiflu ha il principio attivo che deriva proprio dall’anice stellato.

E.    cordyceps: raro fungo cinese alza le difese immunitarie e sembra persino valido nel proteggere dai tumori.

F.    papaya fermentata: aumenta l’innalzamento delle difese immunitarie.

G.   aceto di sidro di mele: è valido perché mantiene il corpo in uno stato alcalino che impedisce all’infezione di stabilizzarsi nell’organismo infettato (mescolare 3 cucchiai di questo sidro in un bicchiere d’acqua e bere tre volte al giorno questa miscela).

H.   tutto ciò che mantiene alto il sistema immunitario: vitamina C, lactobacilli, the verde, alimentazione sana integrata da vitamine, oligominerali e minerali complessi quali manganese, rame, selenio, zinco.

I.      ocillococcinum 200K: il già noto anti-influenzale che deriva da un tessuto molto ricco di DNA e RNA (esattamente come sono i Virus verso cui orientano la loro azione terapeutica); è documentato che  è utile nel ridurre la durata delle patologie infettive. E’ ottimale poi usare in aggiunta, una volta al mese, un rimedio ad azione proteggente sui virus influenzali come Influenzinum 200 oppure Iver Oti 200.

VACCINAZIONE

Vaccino SI, Vaccino NO.

E’ evidente che leggendo queste mie note traspare il convincimento che, per questo virus, preferisco rafforzare le difese immunitarie in modo naturale ed ho argomentato diverse ragioni; in serenità e giustezza non posso tacere che ad una immunizzazione naturale deve contrapporsi una serie di ragioni a favore del vaccino e ciò perché malattie terribili quali il vaiolo, la poliomielite, il morbillo, la pertosse, la rosolia, l’epatite B, il papilloma virus, la meningite ed altre sono combattute grazie all’immunizzazione per il tramite di prevenzione con vaccini.

Invero sul virus AH1N1 la ricerca è recente e manca una risposta certa, pur se è elevato lo standard di sicurezza dei vaccini che si pongono in commercio.

Mi sembra doveroso far sapere quali sono le industrie che andranno a produrre il vaccino per il virus AH1N1: Sanofi-Aventis, GlaxoSmithKline e Novartis.

Come ho ribadito in più punti di questa relazione, è indispensabile informarsi dal proprio medico di famiglia se si è tra in soggetti a rischio ed è indispensabile farsi vaccinare.

Onde evitare “preferenze” la necessità/priorità di terapia con antivirale è riservata ai pazienti che presentano situazioni a rischio preesistenti o segni clinici di impegno delle basse vie respiratorie.

I due antivirali che al momento sembrano funzionare, perché in grado in 48 ore di attenuare gli effetti negativi del virus, sono il Tamiflu della Roche ed il Relenza della Glaxo.

Non mi stancherò di argomentare che a sfavore di questi vaccini c’è l’uso a sproposito che comporta far rendere resistente a questi due anti antivirali il virus.

E’ opportuno altresì rendere noto che il virus della Nuova Influenza 2009 al momento se è sensibile al Tamiflu e Relenza, non lo è all’amantadine, o Symmetrel, al rimantadine, o Flumadine.

L’augurio è che sia prodotto un nuovo vaccino con sostanze ausiliari (audiuvanti di vaccini) perché sono efficaci anche quando mutano i ceppi.

Come non dire altresì che è sbagliato pensare che una cura antibiotica serve a combattere l’influenza che è causata da virus, germi contro i quali gli antibiotici sono inefficaci.

Solo se subentra una complicanza: otite, bronchite o polmonite ci vuole l’antibiotico perché dette complicanze sono dovute a batteri.

L’aspetto problematico è il coinvolgimento dei Paesi in via di sviluppo perché i costi dei vaccini e farmaci antivirali non possono permetterseli e se per ora questi Paesi non sono aggrediti, sarà poi difficile controllare il dilagare della Nuova Influenza 2009 che si sovrapporrà alle molteplici patologie virali già esistenti in questi luoghi ed uno dei pericoli è come quella della tubercolosi diventata multi-resistente.

Atteso che il virus della Nuova Influenza 2009 è maggiormente infettivo per le cellule polmonari, per quel che mi riguarda osserverò un’indicazione, tra gli altri, del Prof. Fabrizio Pregliasco (virologo di fama internazionale) ed effettuerò la vaccinazione contro lo pneumococco che assicura protezione per 5 anni e va ripetuta dopo questo periodo.

La vaccinazione antipneumococcica è consigliata perché è contro il batterio chiamato pneumococco: il primo responsabile delle polmoniti batteriche che sopraggiungono dopo l’influenza.

Questa vaccinazione è una protezione molto utile per coloro che hanno malattie croniche di vario genere, che vivono e/o lavorano in comunità, come anche per i lungodegenti in ospedale e case di riposo.

La vaccinazione contro lo pneumococco (così come quella influenzale) può somministrarsi anche se non si è in perfette condizioni di salute, tranne se si ha febbre nel bambino e febbre alta nell’adulto.

E’ opportuno sapere che le persone allergiche all’uovo non sempre possono vaccinarsi, ciò perché il virus con cui si prepara il vaccino per l’influenza è coltivato nel tuorlo d’uovo (di gallina) ed alcuni residui di proteine dell’uovo restano nel vaccino; in ipotesi di allergia all’uovo è il medico che deve valutare e consigliare la vaccinazione.

Non è il caso del vaccino contro il pneumococco perché è preparato in modo diverso.

Specificatamente i vaccini sono preparati con frammenti di virus (antigeni) agganciati a sostanze innocue più grandi che servono per porre in evidenza l’antigene bersaglio.

FEBBRE & MAL DI TESTA

L’acido acetilsalicilico riduce la febbre e soprattutto il mal di testa ed i dolori articolari causati dall’influenza.

Ai bambini sotto i 12 anni è sconsigliato l’assunzione dell’acido acetilsalicilico.

INTERNET

Siate attenti e furbi ed evitate qualsiasi acquisto di medicinali per il tramite di internet, anche se vi propongono Tamiflu o Relenza.

In Italia l’unico canale legale per l’acquisto di farmaci – con obbligo di ricetta – sono le farmacie e le parafarmacie per prodotti omeopatici; oltre al fatto che farmaci antivirali devono assumersi solo in caso di necessità comprovata soltanto dalla prescrizione medica !

 AMBIENTE

Durante una pandemia ospedali ed ambulatori sono sovraccarichi ed alcuni finanche chiusi, è importante quindi organizzare il proprio ambiente.

Arieggiare le stanze per 5 minuti ogni ora in modo da diminuire la concentrazione dei virus eventualmente presenti.

La stanza ove risiede il malato deve essere arieggiata solo verso l’esterno.

Se ammalati stare a letto e bere molti liquidi, oltre a lavarsi le mani frequentemente e coprirsi la bocca quando si tossisce o starnutisce.

Meglio non coprirsi troppo per non ostacolare la riduzione della temperatura corporea per il tramite della traspirazione; nei bambini il coprirli troppo è finanche dannoso se non pericoloso perché il sistema di termoregolazione non è ancora maturo; scoprirli pertanto e far si che la temperatura non superi mai i 38°C perché il rischio di complicazioni da febbre alto è enorme nei bambini.

Separare chi è contagiato da chi è sano e non condividere biancheria, asciugamani, lenzuola ed ovviamente limitare il numero di persone che entrino in contatto con questi.

Sia il malato che chi lo frequenta, senza che ciò protegga del tutto, devono indossare una mascherina del tipo a più veli.

Mantenere pulite disinfettandole ogni giorno od all’evenienza maniglie, interruttori, telefoni, tastiere, tavoli ed altre superfici comuni.

Valutare che l’ambiente può essere infetto ancora per 24/48 ore dopo l’effettiva guarigione !

 ACQUA

L’acqua del rubinetto non costituisce rischio, ovviamente se trattata con i processi di disinfezione previsti che forniscono un alto grado di protezione. Al momento è dimostrato che gli attuali livelli di cloro utilizzati sono adeguati ad inattivare l’influenza aviaria H5N1 che è altamente patogena.

E’ da ritenere che questi livelli di clorazione ugualmente inattivano il virus A H1N1

E’ opportuno bere un bicchiere d’acqua ogni ora ed anche ogni volta che si ha la sensazione di avere la gola secca: questo perché se le mucose della gola sono ben umidificate o virus fanno più fatica ad annidarsi

Bere più del solito migliora il funzionamento delle cellule dell’apparato respiratorio e servirebbe tenere sempre fluido il muco anche con l’ausilio di mucolitici.

CIBO

Mangiare frutta e verdure fresche, specialmente uva ed agrumi prodotti tipici di stagione; privilegiare anche pere, mele, cavolo, verze e cipolle.

L’uva contiene il resveratrolo, una sostanza che rinforza le difese immunitarie ed agisce bloccando la replicazione del virus influenzale.

Le verdure e gli agrumi sono ricchi di vitamine che proteggono le cellule delle alte vie respiratorie dall’aggressione dei virus.

Attenzione a non assaggiare i cibi esposti, abitualmente frutta perché possono essere stati toccati da mani infette (avere presente che il contagio può avvenire anche toccando indumenti esposti per la vendita).

L’ideale è girare con la mascherina e guanti usa e getta allorquando si è in giro per compere.

Ciò che si mangia crudo deve essere lavato nel migliore dei modi.

Se in casa c’è un malato gli è vietato l’ambiente cucina e, possibilmente, riservargli un bagno non utilizzato da altri.

Al ristorante può mangiarsi tranquillamente tutto ciò che è cotto (una buona pizza che cuoce a 400°C) perché il virus già ad una temperatura di 75° C è distrutto dal calore. L’unico rischio è ambientale e valgono tutte le precauzioni indicate in questa relazione.

ORGANIZZAZIONE

Se si è all’estero e ci si trova in difficoltà (in Australia i casi della Nuova Influenza 2009 stanno superando quella stagionale e con il Sud Africa è l’area di estremo rischio), contattare subito l’Ambasciata od il Consolato italiano e, comunque, prima di iniziare un viaggio, consultare il sito Viaggiare Sicuri del Ministero degli Esteri.

Andava organizzato un canale sanitario di transito negli aeroporti e punti di ingresso nel Paese in modo da farci transitare i passeggeri provenienti da aree interessate da focolai creando in questo modo una separazione netta con i passeggeri provenienti da altre località.

Così doveva essere e purtroppo non è stato !

Restando a casa in ogni caso non bisogna cadere nel panico ed invero è necessario un pianificazione, per cui, adottando quanto già comunica il Governo americano, durante un evento pandemico serve aver disposto almeno le seguenti scorte:

a.    scorta di acqua di 4 litri al giorno per persona; scorta da raddoppiarsi se in famiglia ci sono donne in gravidanza, bambini o particolari esigenze;

b.   cibo sufficiente per almeno due settimane (come scorta e fatto salva l’abituale dote perché può accadere di non potersi recare nei negozi od anche che questi sono a corto di prodotti).

c.   controllare di avere una scorta di farmaci di quelli che si assumono con continuità.

d.   verificare le scadenze dei farmaci e sostituirli se prossimi al non possibile uso.

e.    scorta di bevande con elettroliti (tipo Gatorade)

f.     scorta di vitamine

 Elenco di cibo e prodotti non deperibili di cui disporre assolutamente:

a.   scatolame di prodotti pronti da consumare: carne, pesce, frutta, verdure, fagioli, minestre

b.   barrette alla frutta e proteiche

c.   fiocchi di cereali, cioccolata, caffè, the, latte in polvere od a lunga conservazione

d.   burro, miele, marmellate, frutta secca

e.   frutta essiccata

f.   crackers

g.   succhi confezionati

h.   acqua in bottiglia

i.     cibo e latte per neonati (laddove ve ne siano in famiglia)

j.     cibo per animali domestici

 Elenco di medicinali e prodotti sanitari di cui disporre assolutamente:

a.   misuratori di pressione e di glicemia, termometri

b.   farmaci abitualmente assunti per la pressione, il diabete, ecc.

c.   saponi per la detersione delle mani a base alcolica (60%>95%

d.   medicine per la febbre [paracetamolo (tachipirina) od ibufrene (momentact va benissimo)]

e.   antidiarroici (imodium va bene)

f.     mucolitici

g.   vitamine (ad esempio cebion, sia compresse che effervescente)

h.   bevande con elettroliti (tipo Gatorade)

i.     prodotti per la pulizia e detersivi

j.     torcia con relative batterie

k.   radio portatile

l.     apriscatole manuale

m.  sacchi di immondizia

n.   fazzoletti, carta igienica, assorbenti, salviettine disinfettanti, guanti di lattice usa e getta

Ultimo ma non ultimo, serve fin d’ora organizzarsi su cosa fare se in famiglia si è tutti infetti e creare una catena di solidarietà in modo che se serve qualcosa ci si sia organizzati per questa evenienza: sia nel ricevere che offrire la propria assistenza, giungendo a decidere anche una priorità di scelta per le persone che devono interessarsi degli infetti (è preferibile che lo faccia uno soltanto non servendo esporre ad eventuali rischi più persone) (paolo majolino)

Commenti

Commento di franca
Il 10 ottobre 2009 alle 16:45

itrapiantati e gli ammalati di malattie autoimmuni che mantengono le difese basse con gli immunosoppressori ,come possono fare il vaccino che vuole ottenere l’effetto contrario?

Commento di admin
Il 17 ottobre 2009 alle 11:30

Gli immunosoppressori servono per modulare la produzione di anticorpi a tutela dell’organo trapiantato in quanto l’organismo è meno pronto a rispondere agli attacchi esterni; non a caso questi soggetti portano spesso una mascherina e sono particolarmente attenti a non ammalarsi e quant’altro.
Certo c’è da discutere se la somministrazione del vaccino possa essere preferibile al subire il virus; nel dubbio la preferenza è di tutelare il paziente.
Ovviamente è sempre il medico che, caso per caso, valuta la necessità della somministrazione.
E’ indiscusso che sono soggetti a rischio più che altri.
Cordiali saluti
paolo majolino

Scrivi un commento