la paura della paura
E’ come essersi posti al gradino al gradino più basso e vedere le cose da tale posizione; volendo rendere un esempio è come vedere…
Il progresso ha comportato un “desiderio di salute” consapevole e l’informazione, sempre più diffusa, ha contribuito alla possibile realizzazione.
Non si è più accettata la fatalità della non salute; possiamo affermare che il desiderio di salute si è contrapposto alla accettazione della fatalità.
Il problema creatosi è una “dittatura dell’immagine”; vale a dire che solo quanto è visto in una foto ovvero ed anche in un video, ovviamente se veicolato per il tramite dei mezzi di diffusione della comunicazione, ha valore di modello al quale tendere.
Il Ministero della sanità ha inteso attuare la strategia di una dittatura dell’immagine volta al solo calo di attenzione, invece dell’allarmismo attuato dagli USA che, come sempre, agiscono in modo superefficiente sul presupposto che è meglio sopravalutare un problema che sottovalutarlo.
In sintesi si è voluto far prevalere la “paura della paura”, che crea un non voler pensare al problema, supportato dal fatto che in questo modo prevalgono messaggi sempre tranquillizzanti che non fanno altro che creare un calo di attenzione verso il problema, salvo poi ammettere, ad esempio, che la Spagna e l’Italia sono le nazioni in Europa maggiormente colpite dal virus della Nuova Influenza 2009.
W gli USA. E’ meglio sopravvalutare per poi constatare che non è servito, piuttosto che creare una indifferenza che non consente le tutele dovute, anche quelle minime.
E’ come essersi posti al gradino al gradino più basso e vedere le cose da tale posizione; volendo rendere un esempio è come vedere un tappeto dal di sotto: non se ne apprezza la bellezza, bensì i nodi e quant’altro è tenuto nella parte abitualmente nascosta.
Cosa diversa è avere una posizione dall’alto, allora sì che si ammira la bellezza, come l’interezza di quanto effettivamente è stato creato.
Ancora una volta una pessima gestione della politica è in danno dei soli Cittadini
