Cattolici per l’Italia

Riprendiamoci l’Italia

Salta a: Contenuto | Barra laterale | Piè di pagina

Perdonami Alfredo.

24 gennaio, 2010 (12:44) - Varie - Stampa Stampa

Quante volte si è negato ascolto a chi lo chiedeva; è successo anche a me allorquando…

 

Ospite di mio cognato Antonio, nel suo studio medico di casa ero intento a posizionare in ordine alcuni miei articoli quand’ecco sopraggiungere Alfredo, professore di filosofia in pensione: fratello di Antonio.

Alfredo, incuriosito, guarda uno dei fogli ed allora io, chiarendo di cosa trattatasi, mi permetto di chiedergli di leggerlo e glielo porgo tra le mani.

Alfredo lo guarda, poi giustificando che non ha gli occhiali mi restituisce il foglio ed allora mi rendo disponibile a leggerlo. Alfredo non era disponibile all’ascolto ed allora giustifica che ha poco tempo perché dopo poco deve andar via.

Non insisto e mi immergo in quanto svolgevo precedentemente: correzione degli articoli e conseguente stampa.

Alfredo, come d’abitudine, si reca nel salone sedendosi sullo sgabello del pianoforte ed inizia a suonare ritornelli frutto della sua creatività (espressa anche per il tramite di dipinti che adornano la casa del fratello).

Dopo pochi minuti Alfredo chiede se mi è piaciuta la sua ultima composizione; faccio trascorrere qualche secondo per meditare la risposta, che avrebbe dovuto essere quella  sinceramente vera: “Scusami Alfredo, pur ascoltando non ho prestato la dovuta attenzione perché immerso nella correzione di miei scritti”; avrei dovuto poi, come ho sempre fatto, alzarmi e ponendomi al suo fianco, invitarlo a ripetere l’esecuzione assegnando alla stessa la giusta attenzione per poi commentare il brano eseguito.

Non è stato così.

Contrariamente al mio modo di relazionarmi, ho inteso ripagare di uguale risposta Alfredo dicendogli “Alfredo non posso dedicarti attenzione perché tra poco devo uscire”.

Accorgendomi, un attimo dopo la risposta oramai data, di avere già il rimorso e, purtroppo, perseverando nell’errore restando silente e continuando ad adoperarmi in ciò che facevo, nel mentre avrei dovuto alzarmi ed offrire ad Alfredo la giusta ed abitale attenzione, senza che la stessa dovesse venire meno perché non mi era da lui stata data.

Perdonami Alfredo. 

Scrivi un commento