Medico come “instant Artist”
È come utilizzare una “polaroid” che rende “instant Artist” l’autore; così il medico deve riuscire, in una istantanea, a …
Accade, ed è a volte routine, di non avere filtri di alcun genere nel rapportarsi con l’accadimento, con la realtà e ciò permette una spontaneità e freschezza quasi infantili: armi segrete del medico che vagano nella sua sola mente e, spesso giocoforza, restano lì confinate perché non comprensibili da Altri, se non un collega veramente amico e degno di confidenze professionali estreme.
È come utilizzare una “polaroid” che rende “instant Artist” l’autore; così il medico deve riuscire, in una istantanea, a visualizzare una complessa situazione e renderla un’armonia d’insieme nel suo rigore scientifico e psicologico: una realizzazione di getto da mutuare leggendo il sapere della propria mente ed il tutto senza esitazione, “mangiando” l’immagine che coglie il molteplice in una complessa scomposizione per poi, con un modo unico e personale, presentare in modo oggettivo le singole tessere del mosaico così come lo si è inteso ricomporre.
E’ un tipo di processo di percorso mentale che deve offrire, fin dal primo ascolto, una intensa dinamicità capace di rendere unico e quasi irripetibile il momento a chi lo riceve.
Se si aggiunge che insistono casi in cui non è sufficiente il solo atto performante dell’azione linguistica e necessita utilizzare tutto quanto può essere disponibile per raggiungere il risultato voluto (e sperato), allora è evidente che non è possibile permettersi alcuna esitazione ed è indispensabile la sicurezza ed il controllo sulla materia ed è quasi una magia del momento che permette di realizzare l’atteso.
Il tutto è inserito, ma non sempre, in una routine temporale dove decide il medico quando partire e dove arrivare, con un mix che unisce due concetti: l’agire pseudo-statico del pensiero ed il conseguente movimento meccanico, con un rimando continuo alla struttura visiva.
Ai non addetti sembrano inusuali rappresentazioni e la frenesia che è costantemente nell’aria prima dell’accadimento, si ferma al sopraggiungere dello stesso; solo il medico vede l’immagine del dopo e che, come sempre, sorprenderà: nel bene come nel male, perché il realizzato è sempre un’opera speciale che ha dato vita ad un “gioco” di volti contrapposti, uguali e diversi in cui la similitudine degli sguardi contrasta con i colori dei vestiti: camice bianco se l’evento accade in un ambulatorio e verde se in ambiente chirurgico, per tutti gli Altri abiti usuali.
In ogni caso il medico è colui che è capace di trasformare questo momento in uno scatto polaroid di vita.
