La Terra ci appartiene.
Per la società e per la “sua” industria, si tratta solo di dimostrare la capacità di continuare ad esistere sotto la propria forma attuale; nel mentre…
Il sistema più economico ed efficace che l’industria ha per estrarre e lavorare uranio è abbandonare i rifiuti negli stessi luoghi di estrazione; rifiuti radioattivi che rendono per sempre inabitabili quei territori.
Per la società e per la “sua” industria, si tratta solo di dimostrare la capacità di continuare ad esistere sotto la propria forma attuale; nel mentre, in serenità e giustezza, cerco sempre di ragionare in termini di Terra perché l’interesse: di tutti, è preservarla questa Terra.
E’ un ragionare solo in termini di denaro che danneggia poi tutti, non solo gli inconsapevoli Cittadini ma finanche chi pone in atto tale sciocca strategia.
E’ un inganno che spinge a distruggere la nostra Terra i cui fiumi, boschi, chiedono aiuto senza che alcun Governo si pone in ascolto, trovando giustificazione a tale silenzio nell’affermare che moriremo di fame se saranno chiuse le miniere; di sicuro periremo se non smettono di estrarre perché tolgono la possibilità di coltivare quei terreni e certamente, allora sì, nessuno morirà di fame.
Si chiede la Terra che ci appartiene ed occorre insistere e discutere e discutere, pur se i Governi non fanno quello che dovrebbero e se parlano alla Gente lo fanno solo stando nascosti nei loro palazzi; ciò perché è importante la diffusione della consapevolezza che non ci sarà data altra possibilità di utilizzo/convivenza con questa Terra.
Non accetto di pagare e far pagare ai Cittadini tutti il costo di questo processo industriale: estrarre l’uranio e prosciugare l’acqua (altra penosissima problematica) è, né più né meno, un genocidio.
Chi gestisce il potere non ha rispetto per la natura e non sa neanche ciò che è giusto; diffondiamo allora, per quanto più ci è possibile, una ecologia della cultura e facciamo in modo di aiutare ad imparare loro come costruire un mondo migliore.
