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Antonio Serra, economista ed il “fare qualcosa di più”

2 dicembre, 2010 (20:10) - Cultura, Economia - Stampa Stampa

La soluzione c’è ed è fattibile un mondo senza usurai e senza povertà …

Conoscenza è studiare senza che si pongano limiti e quando insiste un ostacolo l’atteggiamento è di vederlo come qualcosa da superare che con la problematica che comporta ci arricchisce di nuove conoscenze; certamente non qualcosa che ci ferma.

Il sapere è completezza di quanti più saperi: intesi riferiti alle varie scienze ed attraversando lo studio dell’economia e della storia, ho avuto il piacere immenso di scoprire che, prima ancora di Adam Smith, c’è stato chi aveva già compreso ed intuito il giusto svolgersi dei flussi economici.

Antonio Serra, 150 anni  prima di Adam Smith, scrisse il saggio:” Breve trattato delle cause che possono arricchire un regno, anche quando non possiede miniere d’oro e d’argento. Napoli 1613 Edizioni Procaccini.

In tale saggio si sostiene che non è tanto importante, ai fini del benessere, la quantità d’oro che si trova nel sottosuolo, quanto la velocità con cui l’oro circola tra gli abitanti, ovvero l’alto numero di scambi commerciali.

Più ne avvengono e più una comunità ha la possibilità di arricchirsi.

Esempio.

Nel comune di Riccopoli c’è solo il Sig Mario che ha una moneta d’oro e la promette a Carlo in cambio di un paio di scarpe; Carlo poi prende da Antonio una camicia e rigira la moneta d’oro.

La moneta è sempre la stessa ma il PIL: Prodotto Interno Lordo, aumenterà ad ogni passaggio.

Un concetto di valore aggiunto a dir poco rivoluzionario: nel 1613.

Diede prova altresì di lungimiranza intuendo che la perdita del valore aureo del denaro era dovuto all’eccesso di moneta circolante.

Per chi, come me si interessa alle problematiche economiche, in special modo dell’usura bancaria e delle nefaste conseguenze che ciò comporta ai Cittadini tutti, leggere quanto scrisse Antonio Serra è di conforto e mi sprona sempre più a rendere noto, a quanti più possibili Cittadini, sia la ragione vera delle cause del disagio economico e sia infondendo la speranza che la soluzione c’è ed è fattibile un mondo senza usurai e senza povertà.

Tra i tanti che leggono quello che scrivo, mi piace ricordare un commento ricevuto tempo fa allorquando ho chiarito, per il tramite dell’articolo intitolato “ il Buon Padre di Famiglia”, scritto come d’abitudine in termini semplici e non per addetti ai lavori, del perché l’oro è aumentato ed aumenterà e le ragioni sottostanti a questo fenomeno; ebbene ho ricevuto dall’amico Prof Riccardo di Siracusa un sms col seguente testo:” Grazie per la luce che ci dai. Come buon padre di famiglia vorrei uscire fuori dalla palude in cui si è costretti a restare. Possiamo fare qualcosa di più?

Ho gradito, più che il plauso, la volontà che ho suscitato di agire, di fare qualcosa di più; ecco ciò che serve: l’azione, perché solo agendo possiamo cambiare le cose in quanto la rivoluzione, intesa come cambiamento rapido dello status quo, è azione.

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