Qualunque cosa tu possa fare . . .
Se è vero che i pensieri creano la nostra esperienza, necessita poi che siano portati in atto, diversamente …
Goethe è uno degli autori che preferisco ed in occasione di questo pseudo-festeggiamento del 150° anniversario di unità nazionale consiglio la lettura di ” Viaggio in Italia”, appena qualche anno fa ripubblicato in ottima edizione nella collana Meridiani di Mondadori.
Amo definirmi rivoluzionario, ribadendo che rivoluzione è azione, ovviamente non violenta per cui sono ben saldi in me i valori della non violenza è l’azione che sostengo è quella concreta che tende a trasmettere un messaggio realistico, con l’indicazione di un orizzonte che esprima la volontà di un futuro migliore e per ottenere questo deve essere presente in noi quanto ebbe a dire Martin Luther King “ Se non puoi essere una via maestra, sii un sentiero. Se non puoi essere il sole, sii una stella. Sii sempre il meglio di ciò che sei”, questo con la serenità e l’umiltà di sapere che possiamo dare agli Altri tutto quello che è in noi e non millantare altro.
Goethe invita maggiormente all’azione concreta ammonendoci “ Qualunque cosa tu possa fare, qualunque sogno tu possa sognare, comincia. L’audacia reca in sé la genialità, magia e forza. Comincia ora.”
Se è vero che i pensieri creano la nostra esperienza, necessita poi che siano portati in atto, diversamente non è servita l’attività mentale che resta, purtroppo, circoscritta troppo spesso a preoccuparci di ciò che gli Altri pensano di noi, significando ciò che la nostra forma di pensare appartiene a loro, che ci siamo resi eteronomi ricevendo da fuori di noi la norma della propria azione.
Questo mio breve ulteriore invito all’azione positiva ho piacere di concluderlo con un concetto espresso sinteticamente e mirabilmente dal Dalai Lama: “Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro domani; perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere”.
Sommessamente mi permetto di aggiungere che le cose devono farsi se sono ritenute giuste, non se sono solo utili, magari solo a noi ovvero ed anche ad un gruppo ristretto di persone che magari condividono con noi un momentaneo comune interesse
Non mancano le opportunità per fare ciò che si desidera (S. Agostino ci ricorda che “l’uomo è ciò che ama”), in serenità e giustezza nei tempi attuali manca solo la risolutezza per farle accadere ed ogni riferimento agli sconvolgimenti di interi Popoli dell’area del Maghreb rende bene e concretamente il concetto di intraprendenza, di una ferma determinazione che porta al coraggio dell’ardire.
