Cattolici per l’Italia

Riprendiamoci l’Italia

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13 marzo, 2011 (17:36) - Cultura, Politica - Stampa Stampa

Sono stati necessari millenni di barbarie per scrivere queste parole…

L’Italia è stata concepita/costruita da chi “ragionava” in inglese e si “esprimeva” in francese.

La radice dei mali italiani: etici, culturali, politici, sociali ed economici è ritenuta la mancanza di una identità nazionale nella quale riconoscersi, con conseguente demonizzazione ed emarginazione di parti del Paese, in una permanente spaccatura in fazioni che hanno ampliato il pregiudizio di marginalità(*); è lo stesso errore dell’Europa: non comprendere che non si può imporre una unità intesa come uguale identità, bensì una unità nelle diversità e nel rispetto delle stesse.

L’attuale status è una decadenza e l’unico antidodo è il “senso di sé”, senza arrendersi alla tristezza del tempo corrente e quindi ragionare, ragionare, ragionare…

Si cerca di imporre ai Cittadini tutti un sincrono con la storia, una storia da partecipare ed a cui aderire senza che sia condivisa e questo nel mentre il sincrono con i valori è ritenuto che debba essere l’idea che tutto sia in vendita; vale allora quanto ha scritto Dostoevskij: “ Se Dio non esiste, allora tutto è permesso” e se l’unico dio riconosciuto è il mercato, allora tutto è merce, tutto ha un prezzo: basso ovviamente per i Lavoratori: Dipendenti ed Autonomi.

L’imperativo come orizzonte salvifico è la cultura, che ha fatto grande l’Italia, dai Romani al Rinascimento, concetto quest’ultimo esclusivo di una italianità vincente nel mondo.

Serve pertanto opporsi ad un disegno di devastazione delle coscienze,  ricostruendole facendo si che il problema del singolo ridiventi il problema di tutti: è l’idea di assoluta superiorità morale del principio di uguaglianza che è cardine e faro per i Cattolici e li obbliga a far valere il diritto di cittadinanza all’idea più bella generata dall’umano sforzo del pensiero: Tutti gli Uomini nascono liberi ed uguali in dignità e diritti, sono dotati di ragione e coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Come cattolici possiamo offrire il miglior apporto, perché siamo liberi nel nostro impegno e forti nelle idee.

Sono stati necessari millenni di barbarie per scrivere queste parole, poi certificate da Cristo.

Senza, l’Umanità è perduta.

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