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Miti, Leggende & Epica

9 aprile, 2011 (14:50) - Cultura - Stampa Stampa

 Cosa cerca l’uomo nel mito?

 

Il Mito è il lemma che definisce ‘l’origine’, la definizione prima, la parola che assegna stabilità al concetto.

Epica definisce il movimento del mito: nei tempi e nei luoghi.

Cosa cerca l’uomo nel mito?

Potremmo affermare le risposte alle domande che il mondo sensibile con i suoi segni empirici non riesce, ancora e forse mai, a fornire.

Ne consegue che concetti quali la morte, l’amore, l’odio, le malattie, ecc. non trovando riscontri tangibili, ripiegano nelle spiegazioni dei miti e finanche delle leggende ed insiste differenza fra mito e leggenda.

I concetti dei miti e delle leggende sono ancora presenti nell’immaginario collettivo dell’uomo moderno e se differenza può farsi, ad esempio, sul concetto dell’eroe:  personaggio focale  onnipresente nei miti e leggende, è che nel mentre per le menti erudite l’eroe è mera espressione del relativo valore che esprime, per le menti ‘semplici’ l’eroe resta tale, in special modo nella cultura occidentale degli ultimi decenni che assegna tale titolo ai soli personaggi provenienti dal cinema o dai fumetti (sic).

Miti, Leggende & Epica, se quasi oramai del tutto desuete nelle culture dove principalmente furono partorite quali quella greca e nordica, restano ‘culto’ ancora praticato in regioni dell’Asia e dell’Africa ed è obbligo e prodromo scusarsi nei confronti di quanti basano il loro credo su ciò che qui sono definiti miti e leggende.

I miti universalmente noti hanno avuto grande influsso sullo svolgersi della storia e l’hanno ancora laddove antiche tradizioni sono tuttora coltivate e praticate.

Miti e Leggende forniscono  un quadro d’insieme delle diverse visioni cosmogoniche e permettono di comprendere come ogni cultura abbia inteso spiegare il mondo a sé circostante e pur se ogni cultura ha partorito spiegazioni diverse agli accadimenti cosmici, insistono elementi costanti in alcune modalità quali, la creazione del mondo e dell’uomo ed  il diluvio universale è presente in quasi tutte le tradizioni.

Se i miti trasmettono il protagonismo di dei, altri racconti, quali le leggende e le fiabe popolari, trasmettono e riflettono le qualità della società che li ha generati e ne sono il tessuto collante.

Tutti i racconti sono in forma didascalica e con contenuto dove è sempre punito il malvagio e premiato il giusto.

Leggende sono nate per spiegare i fenomeni naturali quali il fuoco ed anche beni di sostentamento quali il mais. Lo spunto d’origine è fiabesco e sempre è atto di gratitudine verso gli dei.

La mitologia greco-romana è la più nota perché il perdurare della cultura classica e latina ha forgiato una cultura paneuropea che ancora permea tanti aspetti costituendo bagaglio esperenziale-culturale. 

Le mitologie e leggende celtiche-nordiche sono meno note ed i contenuti sono prevalentemente di carattere guerresco ed i protagonisti spesso sono animali.

La tradizione più esoterica è quella egizia-medio orientale e quella dell’Oriente si esprime per il tramite di tre grandi religioni quali il Buddismo, l’Induismo e lo Shintoismo.

Caso a parte per la mitologia delle Americhe che è pregna di un’enorme diversità culturale, nel mentre la mitologia africana ed oceanica è confinata alle sole popolazioni aborigene.

Il mito e la leggenda spesso si confondono ed è l’epica, che ne racconta il contenuto e che si modifica coi tempi, a rendere spesso un tutt’uno in una fusione e confusione avendo spesso un nesso indiscutibile tra la tradizione popolare e quella religiosa, perché insieme offrono la spiegazione del mondo che circonda.

La Chiesa deve molto a Sant’Agostino che risolse il problema di un sincretismo religioso portato dal messaggio di Cristo che, spesso, non sostituiva il precedente credo bensì si sovrapponeva in una commistione creando nuovi culti.

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