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Bradicardiaci

7 maggio, 2011 (15:16) - Varie - Stampa Stampa

Il cuore, sole del nostro corpo, è anche il vaso delle emozioni che spesso è troppo vuoto o troppo pieno; invero l’esistenza non è disillusione, bensì…

Si è bradicardiaci quando il cuore batte troppo lentamente e non sempre è una disfunzione ‘tecnica’; accade sempre più spesso che si acquisisce questa anomalia per carenza di attenzione, di amore che non lo si ottiene dai genitori o dai propri cari perché, per lo più, altri – quali ad esempio un fratello/sorella o chiunque altro in un consesso di circolarità di rapporti, assorbe tutto l’affetto e l’attenzione, quest’ultima indispensabile per un sano rapportarsi e quando è totalmente carente produce finanche una grave depressione a volte non priva di istinti di morte.

Accade, verificando che le attenzioni sono rivolte a qualcun altro e che ciò gratifica chi le effettua, si è portati a non creare problemi a questo idilliaco rapporto che consola il consolatore che è visto già tanto preoccupato e triste  ed una tale situazione comporta il vivere in sordina, a non pretendere affetto ed attenzioni, anche ad una minima quantità; è come mettere il freno a mano alle proprie emozioni per preservarsi dal dolore di non essere amati.

La conseguenza è che si impara a non provare emozioni, impulsi, sogni e fantasie e solo il cuore riesce a dare il “giusto” ritmo alla sinfonia della nostra vita.                                                                                       

Nella realtà il ritmo è accelerato subito dopo la nascita perche c’è fretta di esplorare il mondo e rallentato nella vecchiaia perché non c’è fretta di andare avanti.

Il cuore, sole del nostro corpo, è anche il vaso delle emozioni che spesso è troppo vuoto o troppo pieno; invero l’esistenza non è disillusione, bensì speranza ed accoglienza verso tutti quelli che cercano il bene con cuore sincero, con la consapevolezza che la via della dedizione al bene e la disponibilità agli Altri possono rendere il mondo migliore e, conseguentemente, anche noi che ne siamo parte.

La speranza d’amore non deve essere scevra dal dubbio, piuttosto alimentato positivamente da questo in modo che sia modello di primizia per la ricerca di supplementi d’amore ed infusione di serenità onde consentire di vivere la propria condizione nell’attesa paziente della felicità, terrena ed oltre.

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