La vera povertà dell’Occidente.
Ci sono tante, troppe, persone che muoiono per mancanza di cibo e purtroppo ce ne sono molto più che muoiono dal desiderio di …
Il male che più affligge oggi l’Occidente non è portato da malattie un tempo pericolose e pandemiche, bensì l’essere non voluti; quello che, in serenità e giustezza, amo dire la mancanza di attenzione e quando presente è il male maggiore che possa capitare.
Il non essere oggetto di attenzione e meglio ancora di amore, accorgersi che non c’è nessuno che si cura di noi è terribilmente la porta per una solitudine che può portare alla depressione.
Possiamo curare oramai quasi tutte le malattie del corpo con la medicina attuale, invero l’unica cura per la solitudine, per la mancanza di speranza, è l’amore ed è ovvio che non parlo soltanto di quello che può essere anche una relazione sentimentale.
Ci sono tante, troppe, persone che muoiono per mancanza di cibo e purtroppo ce ne sono molto più che muoiono dal desiderio di ottenere un po’ di attenzione amorevole.
E’ questa la vera povertà dell’Occidente, un tipo diverso di povertà provocata dalla fame di amore.

Commento di bianca
Il 12 settembre 2011 alle 23:44
La povertà nell’occidente è iniziata da quando caparbiamente in nome della libertà di pensiero, ci si affanna a rinnegare le radici cristiane che hanno dato vita a 2000 anni di storia in salita.
Si è perso di vista l’uomo come essere ad immagine e somiglianza di Dio, per sostituirlo con un essere ad immagine e somiglianza di se stesso. Purtroppo, senza un’anima, il corpo umano è solo un mammifero, uguale ad ogni altro mammifero che vive sul pianeta. Ciò che lo contraddistingue è appunto la sua anima, che è la cosa più perfetta che Dio ha dato, prima di essere macchiata dal peccato originale. Ora, che si creda o no in questo, è indubbio che se eliminiamo l’anima, lo spirito, siamo ad un livello animalesco. E come tale, siccome abbiamo comunque la ragione, nel senso di ragionare, siamo carichi dei vizi, senza le virtù. Questo può solo portare alla distruzione.
Si deve tornare ad alzare gli occhi al cielo e cercare di raggiungere di nuovo quella perfezione che ci fu donata. Lo sforzo di questa fatica ci renderà migliori, e di conseguenza, migliore sarà la società.