La Differenza della Condivisione.
Si riporta sintesi dell’intervento, tenuto a Roma domenica 23 ottobre 2011, dal Segretario nazionale Paolo Majolino al Congresso fondativo del Partito Rinnovamento Popolare.
Si parla sempre più di interesse acchè i Cattolici si impegnino in politica; l’input è stato dato qualche anno fa Benedetto XVI.
A mio sommesso giudizio è importante un distinguo dante causa per eliminare ogni dubbio, errata interpretazione e, maggiormente, strumentalizzazione.
In Italia, è un dato certo, la maggioranza, silente e composta – invero stanca – è di natura politica cristiana democratica.
I Cattolici che intendono attivamente impegnarsi in politica dovranno fare la differenza sulle proposte, dovranno essere una opzione di cultura politica di riferimento, avendo come faro, pur se i media sorvolano su questa considerazione, che il cattolicesimo politico governa in quasi tutta l’Europa!
Ciò premesso è bene affermare che la cattolicità è altra cosa.
La cultura sincera dell’impegno politico deve essere una affermazione liberale, democratica e cristiana, con una dimensione erga omnes vissuta laica.
Una nuova dimensione politica quindi, capace di far incontrare anche culture diverse in una coalizione aperta, senza alcun steccato o paletto, perché la guida è il ‘Bene Comune’, che è il bene – per il cristiano - anche di chi ha pareri diversi.
Sono i valori che devono imporsi, non i singoli partecipanti che si agitano in una visione solipsistica, dove solo la verità da loro propugnata è quella giusta ed a cui gli altri devono conformarsi.
Dobbiamo offrire, da Cattolici, una grande lezione di laicità prendendo atto e riconoscendo che l’attuale sistema politico è una frustante condizione di distinguo e diversi che si proclamano inconciliabili, vale a dire è venuta meno anche una condivisione allorquando la gravità esistenziale tocca tutti.
Salvemini indicava agli storici che dovevano procedere dal presente per guardare al passato e non guardare al presente in quanto tale. La mia natura è ottimista; in serenità e giustezza devo invero constatare che osservando il presente, da sociologo/economista, trovo difficile non ammettere che il futuro è alle nostre spalle, questo perché, principalmente, manca una responsabilità di condivisione.
Serve una condivisione offerta col cuore ed a tal proposito segnalo un episodio accaduto a Madre Teresa di Calcutta che fu avvisata di una famiglia, composta da una madre ed otto figli, che digiunava da diversi giorni. Prese prontamente un sacco di riso e si recò all’indirizzo ricevuto ed allorquando entrò vide volti emaciati dalla fame e comunque sereni e non contrari a quanto era subito. La mamma prese dal sacco la metà del riso offertele e la pose in un panno per uscire prontamente e rientrare dopo poco senza più il panno col riso. Madre Teresa, ovviamente incuriosita, le chiese dove fosse andata e la risposta fu “ anche la famiglia accanto non mangia da diversi giorni!”.
