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	<title>Cattolici per l'Italia</title>
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	<description>Riprendiamoci l'Italia</description>
	<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 18:19:28 +0000</pubDate>
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		<title>il disagio velato</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 18:19:28 +0000</pubDate>
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		<title>La Differenza della Condivisione.</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 12:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Si riporta sintesi dell&#8217;intervento, tenuto a Roma domenica 23 ottobre 2011, dal Segretario nazionale Paolo Majolino al Congresso fondativo del Partito Rinnovamento Popolare.

Si parla sempre più di interesse acchè i Cattolici si impegnino in politica; l’input è stato dato qualche anno fa Benedetto XVI.
A mio sommesso giudizio è importante un distinguo dante causa per eliminare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><strong>Si riporta sintesi dell&#8217;intervento, tenuto a Roma domenica 23 ottobre 2011, dal Segretario nazionale Paolo Majolino al Congresso fondativo del Partito Rinnovamento Popolare.<br />
</strong><span id="more-921"></span></p>
<p class="MsoNormal">Si parla sempre più di interesse acchè i Cattolici si impegnino in politica; l’input è stato dato qualche anno fa Benedetto XVI.</p>
<p class="MsoNormal"><span>A mio sommesso giudizio è importante un distinguo dante causa per eliminare ogni dubbio, errata interpretazione e, maggiormente, strumentalizzazione.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>In Italia, è un dato certo, la maggioranza, silente e composta – invero stanca – è di natura politica cristiana democratica.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>I Cattolici che intendono attivamente impegnarsi in politica dovranno fare la <strong>differenza sulle proposte</strong>, dovranno essere una <strong>opzione di cultura politica di riferimento</strong>, avendo come faro, pur se i media sorvolano su questa considerazione, che il cattolicesimo politico governa in quasi tutta l’Europa!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ciò premesso è bene affermare che <strong>la cattolicità è altra cosa</strong>.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La cultura sincera dell’impegno politico deve essere una affermazione liberale, democratica e cristiana, con una dimensione <em>erga omnes</em> vissuta laica.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Una <strong>nuova dimensione politica</strong> quindi, <strong>capace</strong> <strong>di far incontrare anche culture diverse</strong> in una <strong>coalizione aperta</strong>, senza alcun steccato o paletto, perché la guida è il ‘Bene Comune’, che è il bene – per il cristiano - anche di chi ha pareri diversi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>Sono i valori che devono imporsi</span></strong><span>, non i singoli partecipanti che si agitano in una visione solipsistica, dove solo la verità da loro propugnata è quella giusta ed a cui gli altri devono conformarsi. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Dobbiamo offrire, da Cattolici, una grande lezione di laicità prendendo atto e riconoscendo che l’attuale sistema politico è una frustante condizione di distinguo e diversi che si proclamano inconciliabili, vale a dire è venuta meno anche una condivisione allorquando la gravità esistenziale tocca tutti.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Salvemini indicava agli storici che dovevano procedere dal presente per guardare al passato e non guardare al presente in quanto tale.                                                                 La mia natura è ottimista; in serenità e giustezza devo invero constatare che osservando il presente, da sociologo/economista, trovo difficile non ammettere che <strong>il futuro è alle nostre spalle</strong>, questo perché, principalmente, manca una <strong>responsabilità di condivisione</strong>.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Serve una <strong>condivisione offerta col cuore</strong> ed a tal proposito segnalo un episodio accaduto a Madre Teresa di Calcutta che fu avvisata di una famiglia, composta da una madre ed otto figli, che digiunava da diversi giorni. Prese prontamente un sacco di riso e si recò all’indirizzo ricevuto ed allorquando entrò vide volti emaciati dalla fame e comunque sereni e non contrari a quanto era subito. La mamma prese dal sacco la metà del riso offertele e la pose in un panno per uscire prontamente e rientrare dopo poco senza più il panno col riso.                                                                                                                            Madre Teresa, ovviamente incuriosita, le chiese dove fosse andata e la risposta fu “ anche la famiglia accanto non mangia da diversi giorni!”.</span></p>
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		<title>Presunti!</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 12:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paoma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;&#8230; le prove? non servono, è importante soltanto il (pre)giudizio.&#8221;

Meglio due presunti colpevoli in libertà che due presunti innocenti in galera.
Basta con arresti preventivi indiziari.
Basta con sentenze indiziarie.
La privazione della libertà ESIGE prove concrete, oltre ogni ragionevole dubbio.
La Legge è a tutela dei Cittadini e NON contro.
Ritenere Amanda e Raffaele comunque colpevoli è un (pre)giudizio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">&#8220;&#8230; le prove? non servono, è importante soltanto il (pre)giudizio.&#8221;</p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-916"></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Meglio due presunti colpevoli in libertà che due presunti innocenti in galera.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Basta con arresti preventivi indiziari.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Basta con sentenze indiziarie.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La privazione della libertà ESIGE prove concrete, oltre ogni ragionevole dubbio.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La Legge è a tutela dei Cittadini e NON contro.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ritenere Amanda e Raffaele comunque colpevoli è un (pre)giudizio. Tecnicamente, da sociologo, indico che è attuato il <em>fenomeno dell’ancoraggio,</em> che è la tendenza a concentrarsi su caratteristiche stereotipatesi emerse nelle prime fasi del processo ‘diagnostico’, senza la successiva capacità/volontà di modificare l’iniziale impressione alla luce di ulteriori informazioni.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ed ancora, può insistere la tendenza (tecnicamente <em>bias</em> di conferma) a notare e dare importanza solo alle informazioni che confermano proprie aspettative, tralasciando quelle che porterebbero verso altra ipotesi (comunque pregiudizio), magari proprio quella giusta.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Appare che, dopo centinaia di anni, ritornino gli ‘inquisitori’ che seppero solo fare giudizi e sentenze indiziarie; alla trasmissione televisiva ‘porta a porta’ la magistrato Martore era ‘dispiaciuta’ dell’assoluzione perché facente parte dei Magistrati che condannano al solo vedere indizi; i riscontri? le prove? non servono, è importante soltanto il loro (pre)giudizio.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>E basta !</span></p>
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		<title>Libia: Chi ha alzato la mano di innocenti?</title>
		<link>http://www.cattoliciperlitalia.it/2011/08/25/libia-chi-ha-alzato-la-mano-di-innocenti/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 09:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paoma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[La vera ragione di questa ‘non guerra’ è stata la decisione di Gheddafi &#8230;

Prendendo spunto dall’articolo del Prof Meluzzi ‘Il germe della libertà’(www.testatadangolo.it) ho inteso analizzare il problema degli adolescenti guerrieri da un’altra prospettiva che, quasi sempre, è omessa: quella economica.
Chi ha alzato la mano di questi ‘innocenti’? 
E’ agli ispiratori della pseudo-guerra che necessita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">La vera ragione di questa ‘non guerra’ è stata la decisione di Gheddafi &#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span id="more-909"></span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Prendendo spunto dall’articolo del Prof Meluzzi ‘Il germe della libertà’(<a href="http://www.testatadangolo.it" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.testatadangolo.it');">www.testatadangolo.it</a>) ho inteso analizzare il problema degli adolescenti guerrieri da un’altra prospettiva che, quasi sempre, è omessa: quella economica.<br />
Chi ha alzato la mano di questi ‘innocenti’? </span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">E’ agli ispiratori della pseudo-guerra che necessita additare il dramma degli adolescenti utilizzati militarmente e costretti alla più ingiusta delle azioni: la guerra, se è poi fratricida aggiunge miseria all’<em style="mso-bidi-font-style: normal;">animus combattendi</em>.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Il dittatore che istruisce gli adolescenti è colpevole senza alcuna giustificazione, invero - a mio sommesso giudizio – lo è maggiormente chi è ispiratore della guerra ed aggiunge l’aggravante di sapere che in quella guerra saranno coinvolti adolescenti.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">La Libia di Gheddafi è stata aggredita in una “non guerra” (citazione di Obama) per ragioni che non sono certamente il solo mancato rispetto dei diritti umani. </span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">La vera ragione di questa ‘non guerra’ è stata la decisione di Gheddafi di abbandonare il <strong>dollaro</strong> e di adottare una nuova valuta: <strong>il dinaro oro,</strong> per farsi pagare il petrolio, gas ed altre materie prime.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Questa è la giusta prospettiva sulle reali motivazioni che hanno portato a questo nuovo conflitto.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Che poi la promotrice sia stata la Francia (Paese rimasto ancora colonialista nell’animo e nella memoria) è perché in quell’area da ‘dominus’ senza pari addirittura la Total non aveva alcuna concessione sul ricco suolo libico e certamente ora sarà al tavolo della ‘ricostruzione’ per pretendere dai ‘rivoluzionari’ il compenso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 12pt;">Trent’anni fa (in un intervista rilasciata alla Principessa giapponese Nakamaru) Gheddafi aveva previsto l’intervento della CIA sul territorio libico e nel Medio Oriente per militarizzare l’area ed <strong><span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;">impadronirsi</span></strong> delle materie prime. <span style="mso-tab-count: 8;">                                                                                              </span><span style="mso-spacerun: yes;">   </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 12pt;">La decisione di abbandonare il dollaro per il pagamento di petrolio e gas – come fatto da Saddam Hussein nel 2001 riprezzando il petrolio sull’euro – avrebbe conseguentemente condotto ad una svalutazione del dollaro ponendo in serio pericolo l’economia statunitense, già sul baratro della bancarotta.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La vera povertà dell’Occidente.</title>
		<link>http://www.cattoliciperlitalia.it/2011/08/07/la-vera-poverta-dell%e2%80%99occidente/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 17:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paoma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono tante, troppe, persone che muoiono per mancanza di cibo e purtroppo ce ne sono molto più che muoiono dal desiderio di …

Il male che più affligge oggi l’Occidente non è portato da malattie un tempo pericolose e pandemiche, bensì l’essere non voluti; quello che, in serenità e giustezza, amo dire la mancanza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><span style="font-family: Calibri;">Ci sono tante, troppe, persone che muoiono per mancanza di cibo e purtroppo ce ne sono molto più che muoiono dal desiderio di …</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><span style="font-family: Calibri;"><span id="more-906"></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><span style="font-family: Calibri;">Il male che più affligge oggi l’Occidente non è portato da malattie un tempo pericolose e pandemiche, bensì l’essere non voluti; quello che, in serenità e giustezza, amo dire la mancanza di attenzione e quando presente è il male maggiore che possa capitare.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><span style="font-family: Calibri;">Il non essere oggetto di attenzione e meglio ancora di amore, accorgersi che non c’è nessuno che si cura di noi è terribilmente la porta per una solitudine che può portare alla depressione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><span style="font-family: Calibri;">Possiamo curare oramai quasi tutte le malattie del corpo con la medicina attuale, invero l’unica cura per la solitudine, per la mancanza di speranza, è l’amore ed è ovvio che non parlo soltanto di quello che può essere anche una relazione sentimentale.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><span style="font-family: Calibri;">Ci sono tante, troppe, persone che muoiono per mancanza di cibo e purtroppo ce ne sono molto più che muoiono dal desiderio di ottenere un po’ di attenzione amorevole.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><span style="font-family: Calibri;">E’ questa la vera povertà dell’Occidente, un tipo diverso di povertà provocata dalla fame di amore.</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La nuova magia.</title>
		<link>http://www.cattoliciperlitalia.it/2011/08/06/la-nuova-magia/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 09:07:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paoma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Capita a volte che rivedendo delle particolari foto ci si intristisce, ovvero e meglio …

Con il passare del tempo alle nostre vite si aggiungono le foto scattate sul lavoro, quelle delle ricorrenze, con i familiari, i figli e gli amici e quant’altro è ritenuto da eternare.
Fino a qualche anno fa era d’obbligo filmare, poi con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><span style="font-family: Calibri;">Capita a volte che rivedendo delle particolari foto ci si intristisce, ovvero e meglio …</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;"><span id="more-901"></span></span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><span style="font-family: Calibri;">Con il passare del tempo alle nostre vite si aggiungono le foto scattate sul lavoro, quelle delle ricorrenze, con i familiari, i figli e gli amici e quant’altro è ritenuto da eternare.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><span style="font-family: Calibri;">Fino a qualche anno fa era d’obbligo filmare, poi con l’avvento dei telefonini sempre più evoluti che consentono di fotografare ed archiviare, potendo trasmettere ad altri quando lo si ritiene, le foto rappresentano, quasi esclusivamente, <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>le caselle del nostro percorso di vita e trovo assurdo che alcune persone, se oggetto di attenzione per una foto, si ritraggono sdegnosamente, quasi offese, per non farsi ‘eternare’<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>laddove nel futuro prossimo avranno nel proprio percorso di vita soltanto caselle bianche che non parleranno a nessuno, ovviamente e soprattutto neanche ai potenziali non fotografati.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><span style="font-family: Calibri;">Capita a volte che rivedendo delle particolari foto ci si intristisce, ovvero e meglio sopraggiunge talvolta l’emozione dell’evento fermato nella foto ed allora la mente è come un palloncino che, finalmente liberato, vola in cielo e l’immaginazione ci fa rivivere l’evento come un fatto di fantasia con una visione quasi dall’alto, di totale estraneità che meglio consente di assorbire nell’animo il ricordo favorevole che è riemerso.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><span style="font-family: Calibri;">Una sensazione analoga la si può provare quando si entra in contatto con bambini di soltanto cinque anni che ci fanno il più bello di tutti i regali, vale a dire se stessi per il candore del comunicazionale che si attiva e che riesce, a volte, finanche a far ‘regredire’ la nostra mente all’età di bambino immaginando che in questo modo ci si può relazionare al meglio. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><span style="font-family: Calibri;">E’ un nuovo tipo di magia, quella che rende l’animo sereno e felice di esserci, per una foto che ci riporta all’evento come per l’incontro con bambini che esprimono ingenuità ed al tempo stesso lealtà e sincerità.</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>I semplici motivi</title>
		<link>http://www.cattoliciperlitalia.it/2011/07/29/i-semplici-motivi/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 15:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paoma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[ Come per l’amore, che non è qualcosa che si trova già pronto, bensì . . .

Per molti la capacità di coordinare l’occhio con le mani è limitato all’uso della tastiera del computer e del telecomando del televisore, per cui se c’è da costruire qualcosa, anche minima, è pregiudizievolmente ritenuto impossibile ed invero, in serenità e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;"> <span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 13pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: EN-US; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Come per l’amore, che non è qualcosa che si trova già pronto, bensì . . .</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;"><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 13pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: EN-US; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><span id="more-898"></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Per molti la capacità di coordinare l’occhio con le mani è limitato all’uso della tastiera del computer e del telecomando del televisore, per cui se c’è da costruire qualcosa, anche minima, è pregiudizievolmente ritenuto impossibile ed invero, in serenità e giustezza indico che se si ha coraggio di agire si ha parimenti la speranza di ottenere ciò che si ambisce.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Come per l’amore, che non è qualcosa che si trova già pronto, bensì si costruisce ed occorre farlo sapendo che non c’è giammai un traguardo raggiunto perché ogni giorno vissuto in amore sposta il traguardo più in là. Sapere ciò porta conforto perché ci rende consapevoli che ci potrà essere sempre un domani ancora più bello nel mentre, purtroppo, se e quando si interrompe una intensa relazione d’amore è ragionevole immaginare che tutti i domani saranno bloccati ed elargiti in briciole di vita.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Può apparire paradossale ma è così, si ama per tutti i semplici motivi <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>per cui un uomo può amare una donna, in special modo perché rende il suo mondo e la sua vita più speciali di quanto potrebbe mai ottenere da solo; gli stessi semplici motivi per cui una donna può amare un uomo: per le notti serene, le risate e lacrime versate insieme, per quando, maggiormente giovani, guardando negli occhi dell’altro, intravedeva il proprio futuro.</span></span></p>
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		<title>Un nuovo approdo</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 14:01:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paoma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[l’affrontare il caos e sopportare il dolore della situazione è spesso e forse l’unico modo per&#8230;

Siamo presi da mille cose da fare, preoccupati di andare in diverse direzioni e prevale, in special modo tra Partner, l’assenza di qualsiasi suono ed il silenzio sembra espandersi all’infinito.
Non è mai chiaro quando si sono fatte arrendere le mani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;">l’affrontare il caos e sopportare il dolore della situazione è spesso e forse l’unico modo per&#8230;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;"><span id="more-895"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;">Siamo presi da mille cose da fare, preoccupati di andare in diverse direzioni e prevale, in special modo tra Partner, l’assenza di qualsiasi suono ed il silenzio sembra espandersi all’infinito.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;">Non è mai chiaro quando si sono fatte arrendere le mani ed allontanare gli sguardi, forse quando si sono pronunciate parole dolenti sui desideri di entrambi, quelli che non si è riusciti a soddisfare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;">E’ diventa come volteggiare in una oscurità che abbrutisce il rapporto ed è inquietante la sensazione che si prova nel cercare di restare a galla, senza barca, in quello che è diventato oceano.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;">Eppure l’affrontare il caos e sopportare il dolore della situazione è spesso e forse l’unico modo per arrivare ad un nuovo approdo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;">Può essere sufficiente il<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>promettersi l’ascolto, trovare il tempo per condividere veramente; il promettersi di costruire un nuovo modo di stare insieme; il ricordarsi cos’è importante e non lasciarlo andare: mai.</span></p>
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		<title>Unire i puntini.</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 18:04:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paoma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Quasi tutti, almeno per una volta, abbiamo unito i puntini in uno dei giochi standard, tradizionale ed identificativo dei settimanali di enigmistica. Spesso ci appare subito, pur se approssimativamente, l’immagine finale. E’ la mente che prova, come per le azioni della vita, ad anticipare il risultato finale, ovvero e meglio ciò che è ottenibile.
Unire i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;"> <span id="more-892"></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Quasi tutti, almeno per una volta, abbiamo unito i puntini in uno dei giochi standard, tradizionale ed identificativo dei settimanali di enigmistica. Spesso ci appare subito, pur se approssimativamente, l’immagine finale. E’ la mente che prova, come per le azioni della vita, ad anticipare il risultato finale, ovvero e meglio ciò che è ottenibile.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Unire i puntini del proprio percorso di vita è abitudine di molti farlo ogni decennio, potendo guardare indietro quello che si è fatto e lo sguardo – tranne eccezioni - è sempre amorevole e, sommessamente, consiglio che sia sempre di trovare quello che si è amato e si ama; valendo questo sia per il proprio lavoro che per gli affetti. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Il lavoro riempie una buona parte della nostra vita e l’unico modo per essere realmente soddisfatti è fare quello che si ritiene un buon lavoro, ovviamente se circostanze avverse e non superabili l’hanno impedito.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">E l’unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che è fatto.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Sant’Agostino ci ha indicato che l’uomo è ciò che ama ed in questo modo realizza il meglio di sé.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Se ancora non si è trovato il giusto lavoro , occorre continuare a cercare, anche senza accontentarsi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">In serenità e giustezza, sono sicuro che si capirà quando lo si trova e con il passare degli anni<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sarà sempre più gratificante fare il lavoro che si è cercato e, forse e spesso, cercato tanto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Insiste ragione per cui serve continuare a cercare finché non lo si è trovato; rievidenzio: senza accontentarsi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Se il lavoro accomuna tutti, chi più chi meno e con differente intensità, la morte è la meta che tutti abbiamo in comune. Nessuno è mai sfuggito. Ed è come è giusto che sia <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>perché la morte, in un paradosso in termini, <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>è la più grande invenzione della vita perché agente del cambiamento della vita. Per cambiare serve che il ‘vecchio’ faccia posto al nuovo ed il tempo è limitato e non deve sprecarsi vivendo la vita di qualcun altro. Non serve farsi intrappolare da stereotipi di successo di altri ed anche seguendo i risultati del pensiero di altre persone. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Non lasciare, giammai, che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore e per questo – cosa importante -<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>necessita il coraggio di seguire il proprio cuore, <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>le proprie intuizioni che ‘sanno’ cosa si vuole veramente. Tutto il resto è meno importante, <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>complementare, opzionale e non essenziale ad unire i puntini della nostra vita.</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le “magie” politiche</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 14:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paoma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Perché si pagano le tasse?
 
Si alternano i Governi ma la pressione fiscale non cambia e la tendenza è costante all’aumento.
Perché si pagano le tasse? 
La Costituzione all’art 53 afferma “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva …”
Tutti, tranne quelli che conoscono il problema del signoraggio, pensano alle tasse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Perché si pagano le tasse?</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;"> <span id="more-888"></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Si alternano i Governi ma la pressione fiscale non cambia e la tendenza è costante all’aumento.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Perché si pagano le tasse? </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">La Costituzione all’art 53 afferma “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva …”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Tutti, tranne quelli che conoscono il problema del signoraggio, pensano alle tasse come ad una cosa inevitabile, quasi un fenomeno naturale e ne consegue un atteggiamento passivo, nel mentre il rapporto tra Contribuente e lo Stato deve essere economico-contrattuale per cui a fronte di un pagamento in imposte e tasse si devono ricevere o riscontrare prestazioni in servizi pubblici.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 8pt;"><span style="font-family: Calibri;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Nel tempo è venuto meno al sistema fiscale italiano la trasparenza tra ciò che i Cittadini pagano e del perché si paga: la tassazione è divenuta occulta perché complessi ed incomprensibili meccanismi di prelievo l’hanno resa tale, giungendo a far pagare imposte la cui base imponibile è formata da altri tributi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Per non dire che i servizi pubblici, per i quali i Cittadini pagano, sono così carenti da costringere ad acquistare dal mercato privato gli stessi servizi pagando, nei fatti, due volte per lo stesso servizio: un esempio è dato dalle scuole materne.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">In Italia si pagano più tasse che in tutti gli altri Paesi europei e questo vuol dire che lo Stato incassa, in proporzione alla sua capacità di creare ricchezza, più soldi - ad esempio - dello Stato tedesco per erogare pubblici servizi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Ci è detto, per legittimare questo esagerato prelievo, che la differenza è l’elevato debito pubblico.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Non è vero! Se l’Italia ha oggi un debito pubblico di poco inferiore a 1900 miliardi di euro, quello tedesco supera i 2mila miliardi di euro!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 8pt;"><span style="font-family: Calibri;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">La vera differenza che crea preoccupazione per il debito italiano e non per quello tedesco? La differenza della qualità dell’indebitamento!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Nel mentre quello tedesco è fatto per infrastrutture e servizi che poi ripagheranno, quello italiano è costituito da inarrestabili spese, frutto di finanziarie gestite per accontentare i politici del momento: di Governo come di opposizione, in modo che questi possano presentarsi ai propri Elettori vantandosi di aver ‘portato’ nel proprio feudo risorse economiche, senza chiarire che questo significa aumento di tasse: anche per quelli di quel feudo!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Il problema, in estrema sintesi, è che lo Stato italiano non riesce a spendere bene i propri soldi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Pur ricevendo proporzionalmente un gettito superiore a quello tedesco, ci sono mostrati problemi quali la mancanza di benzina per le auto delle Forze dell’Ordine o per le ambulanze, la mancanza di risorse per una istruzione adeguata per i nostri figli o per una sanità eccellente. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 8pt;"><span style="font-family: Calibri;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Noi ci indigniamo e, purtroppo, ci rassegniamo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Ma a cosa ci stiamo rassegnando ? </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Ci stiamo rassegnando all’incapacità dello Stato di spendere bene i tanti soldi che riceve dai suoi Cittadini.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">E’ una rassegnazione che NON ci deve più appartenere perché le tasse che si versano sono più che sufficienti a garantire un buon livello di servizi, nel mentre alimentano sprechi ed inefficienze.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Non ci si può lamentare se una tazzina di caffè aumenta di pochi centesimi per poi accettare passivamente un livello di tassazione che è arrivato, in modo palese ed occulto, a circa la metà del nostro reddito. Una tassazione così iniqua e complessa che costringe a guardare, relativamente ai Dipendenti, solo al reddito netto in busta paga, senza essere consapevoli di ciò che veramente è versato ed è a loro tolto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Oggi esiste la possibilità del federalismo fiscale che, a mio sommesso giudizio, è un serio e solidale percorso per una soluzione che potrà far evitare giochi di prestigio con i soldi dei Cittadini.<br />
Il federalismo riguarda tutta la società italiana e forse non è noto, che ha una lunga tradizione coinvolgendo personaggi di diversa cultura e posizionamento politico come Cattaneo e don Luigi Sturzo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">L’idea del federalismo è per me sinonimo di efficienza, solidarietà e responsabilità avendo come principio il concetto: vedo, pago, voto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Le ‘magie’ riescono se tra i Cittadini ed i ‘prestigiatori’ c’è distanza, perché se ci si avvicina si può guardare bene e scoprire il trucco.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-size: 13pt;"><span style="font-family: Calibri;">Noi dobbiamo credere nel futuro che vogliamo e dobbiamo farlo per noi, per i nostri figli e nipoti, per i Cittadini tutti: di oggi e di domani.</span></span></p>
]]></content:encoded>
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